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«Ai miei chiedo ignoranza e cattiveria»

«Ai miei chiedo ignoranza e cattiveria»

Aglietti punta sullo spirito agonistico e rimanda le scelte a questa mattina

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«È una partita difficile, ma anche molto, molto stimolante». Alfredo Aglietti lo fa capire subito: rispetta la Samp, ma vuole andare a giocarsela. «Marassi è uno stadio che mette paura – insiste – ma deve durare meno di tre secondi perché noi dovremo mettere in campo tutta la grinta possibile. Voglio una squadra cattiva e ignorante, insomma, che lotti su ogni pallone. Loro sono forti, fortissimi, ma contro di noi dovranno sudare. Serve l’atteggiamento giusto, però, e chi non ce l’ha non può far parte del mio gruppo». Un messaggio forte, quello di Aglietti, e probabilmente figlio di una sfuriata appena conclusa negli spogliatoi. «Quando vedo qualcosa che non va – spiega – io intervengo subito». Sulle scelte, invece, Aglietti non si sbilancia. «Non ho l’obbligo di fare turnover – dice – perché i ragazzi hanno recuperato bene. Deciderò dopo l’allenamento di domattina (stamani, ndr), per ora posso solo dire che non rischio Maccarone, che Mori, Tonelli, Vinci e Valdifiori (quest’ultimo potrebbe decidere di operarsi, ndr) restano a casa». Due parole sul probabile avvicendamento fra i pali, però, sono d’obbligo. «Pelagotti è un grande portiere – sentenzia – a cui ora sono state addossate responsabilità che, a mio avviso, neanche ha. Il problema, però, è che lui se le sente addosso e se deciderò di non farlo giocare sarà proprio per permettergli di liberarsi mentalmente. Aggiungo, poi, che Dossena finora ha lavorato benissimo e sono sicuro che, se sarà chiamato in causa, saprà farsi valere».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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