Sicurezza
Il sogno di Dumitru almeno stavolta è diventato realtà
L’attaccante è molto soddisfatto per il gol e non solo «Entrare ed essere decisivo: mi ero già immaginato tutto»
EMPOLI
Farsi i cosiddetti “filmini” in testa quasi sempre porta a delusioni colossali. Ma a volte accade che quelle immagini fino a qualche minuto prima solo immaginate diventino realtà. Il gol di Nicolao Dumitru ieri è stata una di queste. «Prima di entrare mi ero immaginato tutto – racconta l’attaccante – ovvero speravo di scendere in campo e di essere decisivo. Così è stato e per me è stata una gioia immensa. Questa era una gara importantissima, non potevamo perdere, ma tutto fin dall’inizio si era messo contro di noi. Quando ho visto quella palla in mezzo mi ci sono lanciato senza andare troppo per il sottile e sono riuscito a colpirla. Tra l’altro questo gol arriva in un momento non troppo felice per me e poter dare un contributo concreto alla squadra è una grande liberazione».
Per Dumitru la rete del pareggio contro il Livorno è stato anche il modo per fare pace con la tifoseria azzurra, con una corsa sfrenata sotto la Maratona. «Purtroppo in questi mesi per colpa mia è arrivato un segnale sbagliato alla tifoseria – ammette – e questo mi è dispiaciuto molto. Il gol mi ha dato la possibilità di rompere il muro che si era creato. Sono andato sotto la Maratona d’istinto per ringraziare coloro che ci sostengono sempre e per affermare che io sono parte del progetto dell’Empoli e che mi impegnerò insieme a tutti i miei compagni per raggiungere la salvezza».
Tuttavia, rete a parte, la punta azzurra non nasconde il rammarico per una gara in cui gli uomini di Aglietti avrebbero meritato di più. «Il pareggio è un risultato importante, visto come si era messa la partita – continua – prendere gol dopo cinque minuti in casa non è mai una cosa semplice da affrontare, per di più in un momento difficile come quelle che stiamo attraversando. Tuttavia, penso che se avessimo sfruttato meglio le occasioni che abbiamo avuto avremmo potuto anche raggiungere i tre punti. Peccato, anche se sono convinto che il segnale più importante sia stata la grande prestazione che abbiamo offerto. Oggi ci sono stati molti pro e alcuni contro. Su questi ultimi dobbiamo lavorare e migliorare, ma è fondamentale essere tornati a fare le partite e a lottare come stiamo facendo da alcune gare a questa parte».
Una battuta, Dumitru la riserva anche al direttore di gara. «Cerco sempre di evitare commenti sugli arbitri – dice – ma oggi la direzione è stata veramente scadente. A volte sembrava quasi che ce l’avesse con noi, teneva un atteggiamento snob e credo ci abbiamo penalizzato non poco. Se non altro dal punto di vista mentale».
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