Il Tirreno

Empoli

Vince e migliora La Koipack non si ferma più

di Roberto Felici
Vince e migliora La Koipack non si ferma più

Ora i playoff sono alla portata della truppa di Mosi Il ds Chesi cauto: «Meglio pensare alla salvezza»

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EMPOLI

La Koipack Empoli viaggia speditamente verso i playoff di serie C dilettanti. Adesso che si è creata una netta frattura tra le prime otto e il resto del plotone le possibilità sono più concrete. Al di là dei numeri espressi dalla classifica, c'è una squadra biancazzurra in costante crescita che continua a stupire. Nelle ultime due giornate si è presa il lusso di piegare la capolista Costone Siena e di espugnare un campo difficile come quello di Bottegone Pistoia. Se non commetterà l'errore di deconcentrarsi nelle prossime due gare casalinghe contro le ultime, Calasetta e Carrara, potrà compiere altri importanti passi verso un traguardo di prestigio.

«A Pistoia abbiamo disputato un'altra partita di grande spessore – afferma il ds Carlo Chesi – questi ragazzi ci stanno abituando non solo a grandi imprese, ma anche a una buona pallacanestro. Nonostante l'handicap dell'infortunio di Meli nel riscaldamento hanno affrontato l'impegno senza timori reverenziali arrivando a +14. Dopo una nostra costante conduzione del punteggio gli avversari sono tornati in scia a pochi minuti dalla fine, ma come in altre occasioni la squadra ha tenuto botta sotto il profilo mentale».

Sentite odore di playoff?

«Oggi ci siamo dentro, ma non bisogna dare nulla di scontato e continuare a pensare alla salvezza. Dietro di noi ci sono concorrenti agguerrite che si sono ulteriormente rinforzate come Altopascio con Rath e Visigalli. Andiamo avanti per la nostra strada senza pensare alla classifica. Quando si è infortunato Orsini, anziché tornare sul mercato come altri, abbiamo colto l'occasione per dare più spazio al settore giovanile che in prospettiva rappresenta una linfa vitale».

Come siete arrivati a questi ottimi livelli di rendimento?

«Con il lavoro in palestra guidato da un allenatore meticoloso come Marco Mosi. I giocatori sono stati bravi finora a sopportare i carichi e le responsabilità e tutti, compreso un under del 1996, hanno avuto il loro spazio. Senza farci prendere dai risultati continuiamo a puntare sui progressi dei giovani. A parte l'infortunato Fontanelli, tutti vengono quotidianamente tenuti sulla corda dal coach».

Il segreto della Pallacanestro Empoli?

»Essere partiti con un budget e con idee molto chiare. In base alle possibilità economiche della società con il coach abbiamo scelto solo giocatori che conoscevamo rispettando tutti i parametri. Il 24 giugno il roster era già fatto».

Ora vi aspetta un doppio turno casalingo abbordabile.

«Delle partite facili sulla carta bisogna sempre diffidare perché a volte il campo è crudele. Bisogna rispettare Calasetta e Carrara, lavorare come sempre durante la settimana e usare lo stesso approccio di Pistoia senza pensare alla classifica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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