Sicurezza
La gestione-bis di coach Granchi è partita con il piede giusto
CASTELFIORENTINO Col cuore in gola, ma ce l'ha fatta. L'Abc La Falegnami di nuovo targata Granchi ha spezzato il digiuno e tirato un sospiro di sollievo in attesa di ritrovare il gioco e un roster...
CASTELFIORENTINO
Col cuore in gola, ma ce l'ha fatta. L'Abc La Falegnami di nuovo targata Granchi ha spezzato il digiuno e tirato un sospiro di sollievo in attesa di ritrovare il gioco e un roster più completo (per il tesseramento di Emiliano Salvatore, ex Sassari, mancano ancora alcuni dettagli burocratici). Col fanalino di coda Prato guidato da Paludi contava solo vincere. La squadra gialloblù è scesa in campo fortemente motivata e con l'entusiasmo innescato dal cambio di allenatore. Ha saputo stringere i denti in una dura battaglia nonostante le rotazioni limitate giungendo con la necessaria lucidità alla volata finale. Un ritrovato Magini (6 assist, 38 minuti giocati) ha tenuto in pugno la regia, con i cecchini Zani e Montagnani pronti a segnare canestri importanti nella rimonta concretizzata in avvio del terzo tempino. Ben intonato tutto il reparto lunghi composto da Toppino (doppia-doppia), Puccioni (record stagionale di punti) e De Laurentiis (12 punti e 4 rimbalzi). Anche i cambi dati da Righi (2/2 dall'arco) e Verdiani non sono passati sotto traccia. All'ultimo giro di lancette è diventata tutta una questione di testa: Toppino con un tiro libero e Zani in penetrazione hanno trovato il decisivo +3. Prato non ha concretizzato l'ultimo possesso e Montagnani dalla lunetta ha calato il sipario.
«Si sono visti progressi sotto il profilo della grinta e dell'entusiasmo – afferma il dirigente Marco Lazzeri – Prato con l'ottimo Berlati ci ha reso la vita dura, ma aspettiamo test più significativi, come quello che ci attende a Bologna, per capire se siamo fuori dalla crisi. Dal punto di vista del gioco, specie a livello difensivo, dobbiamo migliorare per portare in fondo senza danni questa travagliata stagione».
Coach Granchi con una sola settimana di lavoro alle spalle e Squarcina ai box ha dovuto fare di necessità virtù aggrappandosi a certe caratteristiche dell'Abc 2010/11. «Alcuni elementi si sono subito giovati della nuova filosofia. Ad esempio Zani in campo aperto ha potuto esaltare le sue qualità tecniche e atletiche. Inoltre Puccioni ha disputato forse la migliore prestazione dell'anno e lo stesso Magini è apparso più sicuro in cabina di regia. Ma tutti hanno dato un buon contributo, compreso il giovane Righi che ha messo due bombe importanti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google