Gioco
in casa empoli» VERSO IL DERBY COL LIVORNO
EMPOLI Il ballottaggio è sempre aperto. Ma ora i due contendenti (al posto di Maccarone) non sembrano essere più alla pari. Già, perché la partitella giocata ieri contro la Primavera ha detto che,...
EMPOLI
Il ballottaggio è sempre aperto. Ma ora i due contendenti (al posto di Maccarone) non sembrano essere più alla pari.
Già, perché la partitella giocata ieri contro la Primavera ha detto che, almeno per ora, Levan Mchedlidze è davanti. Un vantaggio forse minimo, quello del georgiano, ma pur sempre un vantaggio. Infatti è stato lui a partire nella probabile formazione titolare, quella schierata da Aglietti nel corso del primo tempo, al fianco di Ciccio Tavano. «Io sono pronto – dice, sicuro, il ragazzo di Tblisi – ho faticato la scorsa settimana, quando sono rientrato in gruppo dopo il problema muscolare che mi ha fatto saltare la gara di Padova, ma ora sto bene».
Dunque è pronto anche a sostituire Maccarone.
«Sono pronto a dire la mia se il mister deciderà di farmi giocare. Quanto a sostituire Maccarone, poi, mi sembra una cosa difficile».
In che senso?
«Che Massimo è fortissimo. Me lo avevano sempre detto, ma vederlo in allenamento è fantastico. Mi fa letteralmente impazzire come riesce sempre a stoppare il pallone. È un maestro e sto cercando di imparare da lui».
Nel derby, però, toccherà a lei o Dumitru caricarvi sulle spalle la responsabilità di non farlo rimpiangere.
«E, ripeto, se il mister deciderà di farmi giocatore non mi tirerò certo indietro. Anzi, il fatto di dover rimpiazzare uno come Maccarone sarà uno stimolo in più».
E della concorrenza di Dumitru che ci dice?
«Non la penso in questi termini. Non vedo una concorrenza, cioé, ma tutti e due siamo pronti. Già, anche Nicolao si sta allenando molto bene. Nell’ultimo periodo mi sembra migliorato tantissimo e credo che il mister, in questo senso, possa andare sul sicuro: scelga chi scelga avrà in campo un attaccante in forma e molto motivato».
Non si arrabbierebbe se toccasse a Dumitru?
«Io vorrei sempre giocare, questo è chiaro, ma non mi permetterei mai di contestare una scelta. Oltretutto, ripeto, Nicolao è in forma. E, soprattutto, non è certo questo il momento di tirare fuori l’egoismo».
Cioé?
«Abbiamo bisogno di vincere e dobbiamo vincere. E, per riuscirci, tutti dovranno dare il loro contributo. Compreso chi starà fuori».
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