Il Tirreno

Empoli

Un nuovo regista per un film a lieto fine

di Marco Fani
Un nuovo regista per un film a lieto fine

Il ritrovato Moro si prepara a sfidare il “suo” Livorno: «Non sarà una gara qualsiasi, ma m’interessa solo la salvezza»

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI

Nel derby di sabato prossimo col Livorno sarà uno degli ex più attesi insieme a Ciccio Tavano. Con la maglia amaranto ha giocato una stagione da titolare in serie A, ma nella città labronica ha fatto le scuole prima di trasferirsi in pianta stabile a Empoli. «Se dovessi segnare non esulterei per rispetto del mio passato da uomo e da sportivo – racconta – ma certo sarei felicissimo di poter regalare una grande gioia ai nostri tifosi e punti pesanti alla squadra per conquistare la salvezza. Le mie statistiche sui gol non sono proprio ottimali, ma spero di sfatarle». A parlare è Davide Moro, uno dei giocatori più esperti della rosa che, dopo un periodo di appannamento che ha più o meno coinvolto tutto e tutti, è tornato sui livelli ammirati in passato.

Merito, in parte, anche del nuovo ruolo da regista difensivo ritagliato prima da Carboni e ora dal rientrante Aglietti. «Quando mi è stato chiesto di giocare in questa posizione – spiega Moro – non c’è stato assolutamente problema da parte mia. Pur di giocare e dare il mio contributo alla squadra, infatti, avrei accettato anche un’altra posizione in campo. Sicuramente sono soddisfatto per come sono andate le cose e per il fatto che la squadra ha ottenuto un punto importante a Padova. Il mio periodo negativo? Non è facile trovare una spiegazione, visto che ha volte si sommano diversi fattori e magari l’ultimo tra questi è la condizione fisica. Ho cercato di tenere duro, lavorare senza pensare alle critiche e dare tutto sul campo per superarlo».

Ma per conquistare la salvezza sarà necessario avere lo stesso approccio in tutte le partite. «Il derby col Livorno – prosegue – è solo una delle finali che ci aspettano di qui alla fine della stagione. Bisogna affrontare partita per partita e soprattutto dimostrare lo stesso approccio, anche nel lavoro quotidiano. È chiaro che sarà impossibile riuscire a vincerle tutte, ma proprio per questo dovremo avere la forza per non abbatterci perché la salvezza è difficile ma ce la dobbiamo fare».

Di Livorno Moro mantiene comunque un ricordo importante. «È la città dove sono cresciuto – sottolinea – e in cui ho giocato per una stagione nella massima serie. Non è un club qualsiasi per me, ma è anche vero che gioco per l’Empoli e il mio unico obiettivo è dare il massimo per la maglia azzurra e per i nostri tifosi, che vanno soltanto ringraziati per il grande affetto che ci dimostrano nonostante le difficoltà che ci sono capitate quest’anno».

Moro, tuttavia, non vuol parlare di sfortuna. «Il dato inconfutabile – conclude – è che tanti episodi, non ultimo l’infortunio capitato a Maccarone, non sono girati dalla nostra parte. Ma non credo nemmeno che sia giusto parlare di sfortuna per la situazione di classifica in cui ci siamo ritrovati. Ora è indispensabile dare tutto contro ogni avversario. Nel calcio, come ci insegna anche la vittoria in serie A ottenuta dal Novara sul campo dell’Inter, non si deve mai dare niente per scontato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web