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Non c’è pace per l’attacco Maccarone si è stirato

di David Biuzzi
Non c’è pace per l’attacco Maccarone si è stirato

L’Empoli perde il suo centravanti per almeno un paio di settimane «È capitato ora che cominciavo a stare bene, ma non mi piango addosso»

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EMPOLI

Doveva essere la delizia, ormai è diventata la croce. Le sfortune del reparto avanzato dell’Empoli, cioé, stanno diventando la migliore delle fotografie possibili per una stagione nata sotto buoni auspici ma diventata ben presto una corsa ad handicap. E così dopo i problemi che hanno tartassato Coralli, dopo l’infortunio alla caviglia di Tavano, non poteva mancare la stop di Massimo Big Mac Maccarone.

Stiramento. Come temuto, infatti, l’infortunio muscolare patito nella seduta pomerdiana di martedì altro non è che uno stiramento al flessore della coscia sinistra. Il responso è arrivato ieri mattina, puntuale, dopo l’ecografia di controllo. «È un peccato, davvero un peccato. Purtroppo – spiega il centravanti dell’Empoli – questo stop arriva nel momento sbagliato e cioé quando cominciavo a carburare». E il pensiero dell’attaccante non è tanto al gol (il primo dal suo ritorno in azzurro)rifilato al Padova, quando alle sensazioni che stava avvertendo nel lavoro quotidiano. «Cominciavo finalmente a sentirmi davvero bene – rivela – e credo che all’Euganeo, al di là del gol, si sia visto. Ora che, a livello fisico, ero a posto, questo contrattempo non ci voleva. Mi dispiace molto, ma non voglio neanche lasciarmi abbattere». Anche perché si tratta di un infortunio di media entità. Non è una sciocchezza, cioé, ma neanche una lesione particolarmente gravi alle fibre. «Sono cose che capitano – continua Maccarone – e a volte, come in questo caso, capitano nei momenti meno adatti. Però mi è già capitato, in carriera, di recuperare in fretta da problemi di questo tipo. Non voglio farmi illusioni, sia chiaro, ma neanche fasciarmi la testa. Molto dipenderà da come reagirà la gamba alle terapie dei prossimi giorni, ma oggi non voglio sbilanciarmi sui tempi».

Due settimane. Lo stesso discorso arriva dal dottor Massimo Morelli, il medico sociale dell’Empoli. «Si tratta di una situazione che andrà monitorata giorno dopo giorno – sottolinea – ed è inutile, oggi, sbilanciarsi sui tempi. Sicuramente non si tratta di un infortunio grave, ma neanche di un raffreddore. Il fatto che il giocatore, in passato, abbia risolto alla svelta problemi di questo tipo è senz’altro molto incoraggiante, ma più che il passato ora è importante il presente e la reazione dell’organismo nell’immediato futuro. Se vi ricordate anche per Tavano, dopo l’operazione, si parlava di uno stop più lungo. Poi il recupero è andato alla grande ed è rientrato un mese prima del previsto». Nessuno si sbilancia, insomma, ma trattandosi di uno stiramento e considerando i precedenti favorevoli del giocatore, i tempi dovrebbero essere di due settimane. Maccarone, insomma, salterà il derby col Livorno e il suo personalissimo derby con la Sampdoria (nel recupero), mentre nelle migliore delle ipotesi potrebbe tornare a disposizione per la gara di Varese.

I prossimi passi. Ma se Maccarone e Morelli hanno scelto la cautela nin sarà per caso. Di sicuro la situazione sarà davvero monitorata giorno per giorno. Tanto che domani l’attaccante potrebbe sottoporsi a nuovi accertamenti, mentre un’altra ecografia è già prevista per la prossima setitmana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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