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Empoli

Altro che vendetta Aglietti vuole i punti

di Marco Fani
Altro che vendetta Aglietti vuole i punti

Il tecnico riparte dall’avversario con cui aveva perso il posto

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EMPOLI

Primo ottobre 2011. L’Empoli perde in casa contro il Padova e salta la panchina di mister Alfredo Aglietti. Per uno scherzo del destino l’ex tecnico del Viareggio bagnerà il secondo debutto alla guida degli azzurri proprio contro i veneti, suoi castigatori quattro mesi e mezzo fa. Ma Aglietti non cerca rivincite. L’unico pensiero è alla gara, più che all’avversario, una partita fondamentale in cui il suo Empoli sarà chiamato a fare punti per risollevare la china vista la delicata posizione di classifica. «Ci risiamo – dice sorridendo Aglietti nella conferenza stampa della vigilia – in questi mesi mi è un po’ mancato il lavoro sul campo. La mattina, invece di venire all’allenamento, andavo a comprare il pane. Francamente credo che per queste faccende casalinghe ci sia ancora un po’ di tempo. Per il momento preferisco fare l’allenatore».

Una battuta prima di entrare nel clima della partita. «Non voglio parlare o esaltare i nostri avversari che sono sicuramente forti – spiega – in questo momento c’è solo bisogno di provare a invertire la rotta disputando una grande partita. La nostra squadra ha bisogno di scrollarsi di dosso quella paura che l’attanaglia soprattutto nelle partite di campionato, visto che durante gli allenamenti questa paura non traspare quasi mai».

Ecco perché per portare l’Empoli alla salvezza Aglietti dovrà vincere una doppia sfida. «Questo difetto è ed è stato sicuramente un’arma a doppio taglio per tutti – ammette il tecnico azzurro – lavori bene durante la settimana e poi la prova sul campo non rispecchia quanto avviene negli allenamenti quotidiani. Ecco perché ora dobbiamo in ogni modo scrollarci questa situazione da dosso e non iniziare a giocare le partite dopo aver incassato due gol».

Anche la formazione sembra praticamente fatta, con la conferma del modulo 4-3-1-2, che ha caratterizzato anche la maggior parte delle gare col predecessore in panchina Guido Carboni. «Anche con me – rimarca Aglietti – avevamo giocato più volte con questo schema, che credo si addica alle caratteristiche di questo gruppo. Dopo Padova e in vista dell’arrivo della sosta, tuttavia, lavoreremo su vari aspetti compresa anche la parte tattica, con la speranza di poter recuperare tutti i giocatori che sono attualmente fermi per infortunio».

Gli unici dubbi riguardano il centrocampo. «In difesa ho le idee chiare – conclude – mentre per quanto riguarda la mediana e la trequarti valuterò all’ultimo. A centrocampo si giocano tre posti Moro, Coppola, Gallozzi e Zé Eduardo, mentre sulla trequarti non ho ancora deciso se impiegare Lazzari o Brugman».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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