Italia
Alla Rep resta solo l’amarezza
Il presidente Bini non ha gradito l’esclusione del suo club dal premio “Aramini”
EMPOLI
«Lo scorso anno abbiamo raggiunto risultati eccellenti, sia dal punto di vista agonistico che sociale, per questo ci chiediamo il motivo per cui la Rep sia rimasta esclusa dai riconoscimenti del Premio Aramini».
E' stato questo il commento del presidente dalla Rep Packaging Empoli, Piero Bini, quando sono stati resi noti i cinque vincitori del premio, tra cui non figura la cocietà giallonera.
«Nel corso della stagione agonistica 2010/2011 – aggiunge il massimo dirigente – abbiamo vinto il campionato di B2 conquistando la promozione in serie B1 femminile, e nei campionati provinciali siamo saliti in Prima Divisione. A questi risultati, senz'altro eccellenti sotto il profilo squisitamente agonistico, si aggiungano i valori sociali che da sempre ci impegniamo a portare avanti, ed ovviamente i buoni risultati che giungono anche dalle squadre giovanili».
C’erano, insomma, tutti i presupposti per in riconoscimento. «La nostra non vuole essere una critica – prosegue Bini – semplicemente siamo amareggiati dal fatto che l'Amministrazione comunale non abbia riconosciuto il lavoro e l'impegno che abbiamo profuso, e non abbia premiato i risultati che siamo riusciti a raggiungere. Tutto qua. Ma siamo consapevoli, ed orgogliosi, che il più grande dei riconoscimenti arrivi giorno dopo giorno dalle nostre ragazze, bambine e dalle loro famiglie, che dimostrano grande attaccamento alla nostra società. E questo è senz'altro il risultato più importante».
Il Premio Aramini "Una Città per lo Sport" ha infatti individuato altri cinque vincitori:rappresentano coloro che si sono distinti per i risultati sportivi raggiunti e sono la Wallers Empoli, squadra di tchoukball, in quanto società sportiva che ha raggiunto il miglior risultato a livello promozionale, il Team Nuoto Toscana Empoli e il cestista della Reyer Venezia Guido Rosselli, per il miglior risultato a livello sportivo, Fausto Beduini, dell'Hockey Empoli, quale personaggio sportivo che ha contribuito a divulgare l'immagine della città, e la Paggione Calcio 2003, per la promozione dello sport a livello sociale.
«Siamo dispiaciuti ma continueremo a portare avanti il nostro impegno, ricercando risultati importanti a livello sportivo quanto sociale», conclude, con una punta di amrezza, il presidente Bini.
Camilla Trillò
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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