Toscana
Aglietti chiede tanta corsa per il “rombo” dell’Empoli
Il tecnico sembra orientato a scegliere i giocatori più dinamici in mediana E stamattina tutti gli azzurri andranno a visitare i bambini ricoverati al Meyer
EMPOLI
Ripartirà col “rombo”, Aglietti. Su questo ormai sembrano esserci pochi dubbi, perché anche nell’allenamento consumato ieri pomeriggio al Sussidiario (tutto improntato sulla tattica) il modulo di riferimento è sempre stato quello: il 4-3-1-2. Restano da sciogliere, però, molti nodi sulla scelta degli interpreti.
Da corsa. Già, perché di sicuro il tecnico di ritorno vuole una squadra da corsa. Tanto dinamismo, cioé, soprattutto in mezzo. A giudicare da quanto emerso in questi giorni, infatti, potrebbe esserci spazio per un trio di buona gamba: Gallozzi («sarà un’emozione tornare da ex all’Euganeo – ha detto – ma penserò solo al bene della mia squadra e al mio»), Moro e Zé Eduardo. E anche sulla trequarti c’è la candidatura, forte, di Lazzari. Ovvero un altro elemento che garantisce anche quantità. Ma, come detto, le scelte sui singoli non sono ancora definitive e saranno le prossime sedute, forse già quella di oggi pomeriggio, a chiarire molte cose.
Mori “frenato”. Intanto, anche ieri, la lista degli indisponibili è rimasta immutata:Valdifiori, Tonelli, Shekiladze e Mchedlidze («almeno stavolta non mi sono strappato», ha detto, sorridendo, ieri pomeriggio). sono out, mentre Mori ha lavorato a parte. Il difensore, però, è stato frenato dallo staff. Lui voleva allenarsi col gruppo, cioé, ma alla fine ha prevalso la prudenza (visto anche che, dopo la gara di Padova, ci sarà la sosta del campionato).
Tutti dai bambini. Intanto, sta mattina, l’Empoli ha un appuntamento importante da onorare. Nell’ambito del progetto della “B solidare”, infatti, gli azzurri andranno al Meyer di Firenze a far visita ai piccoli ricoverati. E, la buona notizia, è che il gruppo non ha voluto formare la solita delegazione:andranno tutti. Decisamente un bel gesto e anche un’inversione di tendenza dopo la brutta figura d’inizio anno, quando nessun giocatore (eccetto Buscé) si presentò alla festa della “Befana azzurra”.
Gli avversari. Partitella in famiglia, ieri, per il Padova con Dal Canto che ha comunque schierato due squadre con lo stesso modulo: anche per il tecnico veneto la scelta è caduta sul 4-3-1-2. Assenti Hallenius, Ousji, Milanetti e Donati. Solo quest’ultimo potrebbe farcela, anche se ormai il tempo stringe. Il difensore Portin è tornato in gruppo. Ruopolo, Jelenic e Renzetti, invece, hanno terminato con qualche acciacco, ma non sembrano preoccupare.
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