Finanza
PARLA STOVINI
EMPOLI «Per salvarci dobbiamo giocare col sangue negli occhi. È bene che questo concetto sia chiaro a tutti». Parla il capitano dell’Empoli, Lorenzo Stovini, che lancia un messaggio inequivocabile a...
EMPOLI
«Per salvarci dobbiamo giocare col sangue negli occhi. È bene che questo concetto sia chiaro a tutti». Parla il capitano dell’Empoli, Lorenzo Stovini, che lancia un messaggio inequivocabile a tutta la squadra. «È inutile reagire soltanto dopo aver subito tre gol com a Reggio – spiega – è difficile dire quale sia il problema principale che ci frena, ma è evidente che in questo momento non riusciamo ad avere l’approccio giusto alle partite. E il problema non è soltanto la difesa, ma riguarda tutti i reparti».
E come se ne esce?
«Per giocare al meglio è indispensabile scendere in campo col coltello tra i denti tutti i giorni. Non ci deve essere differenza tra l’amichele di metà settimana e il campionato. Solo con questa prerogativa possiamo pensare di risalire la china, altrimenti sarà dura».
Secondo lei ci sono i presupposti per farcela?
«I problemi ci sono, ma ci sono anche in passato, negli scorsi campionati. Quest’anno, purtroppo, anche gli episodi non hanno mai girato nel verso giusto e ora ci ritroviamo con un solo punto all’attivo nelle ultime sei partite e le scatole girano a duemila. È il segno evidente che questa squadra manca un po’ di equilibrio, ma non per questo ci dobbiamo dare per vinti o abbatterci».
È necessario un cambio di mentalità?
«Sì da parte di tutti visto che vogliamo e dobbiamo salvarci in tutti i modi. Anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata, non fa differenza. Si tratta di un’impresa da vincere e dobbiamo calarci in questa nuova dimensione».
Già dalla dura sfida di Padova.
«Affrontare il Padova, il Torino o una squadra che è in fondo alla classifica non fa sicuramente differenza per noi. Bisogna dare tutto e anche qualcosa in più per fare punti. Non credo che ci sia altro da aggiungere».
Marco Fani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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