La manifestazione
Gambassi mastica amaro «Ci tocca ricominciare»
I dilettanti della nostra zona stanno affrontando le incognite della sosta forzata (a causa della neve e del gelo) con stati d’animo diametralmente opposti
EMPOLI
Inedita doppia sosta per i campionati dilettantistici. Per due domeniche consecutive a causa del maltempo la Federazione regionale ha imposto lo stop d'ufficio. Alla ripresa ci saranno molte incognite perché le squadre sono rimaste troppo a lungo senza impegni agonistici e in molti casi non si sono potute allenare regolarmente a causa dei campi impraticabili. Resta anche il rebus dei recuperi, tanto che gli organi federali hanno avviato un sondaggio tra le società. L'ipotesi più probabile è che un turno venga inserito a metà di una settimana primaverile (con evidenti complicazioni per le categorie minori se si dovesse giocare di pomeriggio) e un altro sia collocato nella prima domenica utile a fine stagione. In ogni caso un bel problema da risolvere per la Fig che dovrà cercare di limitare le conseguenze sulla regolarità dei campionati. Intanto nella nostra zona ogni realtà ha vissuto con sfumature diverse la neve e il ghiaccio.
Gambassi. «Quando ci sono queste soste non preventivate si va incontro a molti disagi – afferma Nico Scardigli mister del Gambassi – ci siamo arrangiati spostando qualche allenamento, ma i ritmi non sono rimasti uguali. Domenica sarà quasi come ricominciare un altro campionato con tutte le incognite del caso. Peccato perché eravamo in lunga striscia positiva e dopo la vittoria sul Reggello avevamo la spinta emotiva giusta».
Ponte a Cappiano. «Stasera è prevista un'amichevole ad Altopascio col Bientina – annuncia Stefano Vivaldi, ds Ponte a Cappiano – può servire al nuovo allenatore per entrare in sintonia con la squadra e trasmettere le sue idee. Fin dal primo giorno di lavoro Luca Pieri si è trovato a combattere con la neve. Inoltre nel precedente test a Porcari ha toccato con mano la catena di infortuni a cui siamo abbonati con nuovi problemi fisici per Rossi, Monti e Capodarca. Venerdì scorso si è limitato a una lezione teorica sulla lavagna con il lavoro di campo rimandato a sabato a mezzogiorno. Speriamo con questa sosta di svuotare un po' l'infermeria».
Montelupo. «Abbiamo cercato di lavorare soprattutto sulla parte atletica e su certe rifiniture – spiega Brunero Bianconi mister del Montelupo – il pericolo con queste avverse situazioni climatiche è cadere negli infortuni. Anche per questo motivo non sono state allestite amichevoli. Difficile trovare la ricetta giusta per tenere in forma la squadra. L'importante è restare concentrati sui nostri obiettivi. Io sono contento per le risposte ricevute da vecchi e nuovi giocatori, ma c'è ancora molta strada da fare».
Limite. «Per alleviare le conseguenze della sosta – dice Mauro Falco, mister del Limite – abbiamo allestito due amichevoli (ieri contro il Malmantile e domani contro la Juniores, ndc). Purtroppo dal punto di vista dell'organico, a meno di nuovi acquisti, siamo al punto di prima. In pratica si è avvicinato al rientro solo Favazzo, rivisto finalmente in gruppo dopo due mesi. Come al solito ripartiremo con due squalifiche da scontare, stavolta per somma di ammonizioni. Sulle ingenue espulsioni rimediate a metà partita, invece, abbiamo dato un bel giro di vite».
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