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L’ex tecnico: «Peccato, ma resto il primo tifoso»

L’ex tecnico: «Peccato, ma resto il primo tifoso»

Ha pagato anche infortuni ed episodi sfortunati: «Ma questo gruppo ce la farà a salvarsi»

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EMPOLI

Non sbatte la porta. Mastica amaro, ma non perde la calma e non grida vendetta. Una brutta domenica per Guido Carboni che nella tarda mattinata ha ricevuto la telefonata che in qualche modo si aspettava: «Nel calcio quando non arrivano i risultati paga l’allenatore».

Parla con la tranquillità di chi sa di aver dato tutto: «Mi dispiace enormemente perché io ero venuto qui con lo spirito di chi torna a casa, animato da grande entusiasmo e voglia di fare bene». Ma le cose sul campo sono andate diversamente: «Siamo stati anche sfortunati: abbiamo perso elementi fondamentali per infortunio durante il cammino. A cominciare da Valdifiori, sul quale contavo moltissimo, oltre a Buscè e Tavano. Purtroppo in partite fondamentali abbiamo dovuto fare a meno di loro e abbiamo pagato a caro prezzo». Davanti agli occhi di mister Carboni scorrono le immagini di questi tre mesi vissuti alla guida dell’Empoli. Dal doppio successo d’esordio contro due dirette concorrenti al tremendo 2012, con un punto in sei partite. E quella classifica che fa male: «Ma questa squadra ce la farà, ne sono certo. Credo che la media salvezza sarà intorno a 45-46 punti e questo gruppo ha le caratteristiche per arrivarci». Per il momento ne ha esattamente la metà, con sedici gare ancora da disputare. È fuori dubbio che serve una sterzata, un filotto di risultati. Carboni non ci è riuscito, ora la palla (bollente) passa nelle mani del suo successore. Lui ci ha provato anche a Reggio Calabria, ma la vittoria della svolta è rimasta nel cassetto dei sogni: «Purtroppo non ci ha girato nel verso giusto. Come è sempre successo in questo 2012. Tanti infortuni, ma non solo. Penso alla trasferta con la Juve Stabia, affrontata con 12-13 indisponibili. Ma anche ai gol balordi che abbiamo subito, come per esempio in casa con il Crotone, quando una vittoria sarebbe stata fondamentale». Eppure secondo Carboni il carattere c’è: «La squadra è in ripresa: ha reagito sia in quell’occasione sia a Reggio, dove abbiamo rimontato due reti. Ma quando tutti gli episodi girano male i giocatori ne risentono psicologicamente. È finita così, ma io resto il primo tifoso dell’Empoli. E sono convinto che questa squadra, sudando e lottando fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata di campionato ce la farà a salvarsi». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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