La protesta
L’amarezza di Salvadori «Tutto è andato storto»
FUCECCHIO A mente fredda mister Fabrizio Salvadori riflette sulla dolorosa interruzione del rapporto con il Ponte a Cappiano avvenuta dopo 100 partite ufficiali. «Non vorrei essere giudicato per l'ul...
FUCECCHIO
A mente fredda mister Fabrizio Salvadori riflette sulla dolorosa interruzione del rapporto con il Ponte a Cappiano avvenuta dopo 100 partite ufficiali.
«Non vorrei essere giudicato per l'ultimo mese o l'ultima partita anche per il rispetto del lavoro svolto dai miei collaboratori – afferma – dopo 2 anni di successi, in questo campionato è andato tutto storto. Bisogna accettarlo.Un esempio? Solo due rigori a favore nel corso della stagione ed entrambi sbagliati. E' capitato proprio nelle ultime due trasferte».
«Credo di aver lasciato la panchina del Cappiano con la coscienza a posto – prosegue – ho vinto campionati col mio modulo e una preparazione fisica affidata da più di un anno a un laureato con esperienze in categorie superiori. Se nel girone di ritorno 2010/11 abbiamo ottenuto 12 successi di fila, primato regionale escludendo la Coppa Toscana, la formula era vincente. Poi gli infortuni ci hanno mezzo lo zampino: Iacopo Carli rottura del crociato dopo appena due giornate, Capodarca rottura di un muscolo, Salvini infiammazione a una caviglia, Ceccarelli ematoma al tendine della caviglia, Pellegrini distorsione del ginocchio e infrazione della testa della tibia per una banale scivolata in allenamento, Monti problemi di varia natura a una coscia, Milazzo distorsione della caviglia, Rossi reduce da due operazioni alle ginocchia da smaltire a 36 anni, Vivaldi strappo muscolare e Di Mauro vecchia pubalgia. Tutti giocatori che hanno saltato da 1 a 4 mesi di campionato riducendo all'osso l'organico con poche possibilità di scelta. I traumi fanno parte del gioco, soltanto che qui sono arrivati tutti insieme». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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