Sicurezza
La Primavera “sbatte” su Amanov
Torneo di Viareggio: il portiere uzbeko è super e col Pakhtakor finisce senza reti
LA SPEZIA
Dopo il successo al debutto, la Primavera di Martino Melis non va oltre lo 0-0 contro gli uzbeki del Pakhtakor, nel secondo atto del girone eliminatorio al torneo di Viareggio. Un risultato che, visto anche il concomitante pareggio per 2-2 tra Arzanese e Honved, fa in modo che l’Empoli abbia adesso ottime possibilità di accedere agli ottavi. Domani alle 15, infatti, sul terreno di San Donato di San Miniato gli azzurrini giocheranno l’ultimo atto contro i campani. Un successo, ma forse anche solo un pareggio, potrebbe essere sufficiente agli azzurrini per superare la prima fase.
A La Spezia, i semisconosciuti uzbeki (che all’esordio avevano pareggiato 3-3 contro l’Arzanese) si rivelano un osso duro per l’Empoli. La formazione di Melis fa la partita, ma la difesa dei gialloblù regge tutti gli assalti, con il proprio portiere in giornata di grazia. Per vedere la prima azione degna di nota, bisogna però aspettare il 16’, quando Tempesti impegna il portiere Amanov che è bravo a deviare in angolo. In spazi stretti, l’Empoli fa fatica a manovrare. Le azioni interessanti latitano fino al 41’, quanto Kabashi prova a suonare la sveglia da fuori: bordata da 25 metri con palla che centra in pieno la traversa.
Ad inizio ripresa Melis gioca la carta Castellani per l’acciaccato Tempesti. Una mossa azzeccata (anche se il risultato non cambia), visto che l’attaccante si rivela il più pericoloso tra i suoi. Proprio il nuovo entrato sfiora già il vantaggio al 4’: perfetto lancio di Camano, l’attaccante controlla e prova a battere Amanov bravissimo però ad anticipare. Dentro anche Paciocco per Kabashi e Ghelardoni per Della Latta. Dopo un intervento di Furlan su Abdullaev (unico pericolo degno di nota per gli uzbeki), al 40’ ancora Castellani ha sul piede la palla buona del vantaggio, ma viene di nuovo anticipato. Nel recupero prima Paciocco e ancora la punta impegnano due volte il portiere avversario. Che, a conti fatti, si dimostra il migliore in campo.
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
