La “corazzata” Montesport è già a un passo dal traguardo
MONTESPERTOLI Il Montesport si avvia a grandi passi verso il secondo salto di categoria consecutivo. Finora la sua superiorità nel campionato di Promozione è stata ancora più evidente rispetto a...
MONTESPERTOLI
Il Montesport si avvia a grandi passi verso il secondo salto di categoria consecutivo. Finora la sua superiorità nel campionato di Promozione è stata ancora più evidente rispetto a quella esercitata in Prima divisione. Con la differenza sostanziale che stavolta al primo posto in classifica corrisponderà il passaggio diretto in serie D. Senza passare quindi da una lunga e tortuosa fase di playoff come nella scorsa stagione quando ha disputato ben 5 partite "supplementari".
Su un robusto telaio ha innestato ex professionisti del calibro di Costantini in cabina di regia, Ragionieri tra i tiratori e Pieroni sotto le plance diventando sin dall'estate la squadra da battere. L'unico incidente di percorso è stato burocratico con la sconfitta a tavolino alla prima giornata contro lo Junior Lucca (battuto con un sonoro 90-41 sul campo) a causa di un ritardo di trasmissione da Roma a Firenze del tesseramento in deroga effettuato a settembre. Con 15 vittorie consecutive i biancoazzurri guidati da coach Cristiano Campatelli si sono isolati al comando staccando nettamente la concorrenza e candidandosi a una promozione matematica in largo anticipo.
«Ci restano da affrontare otto partite – afferma il direttore generale Vezzosi – anche se dobbiamo osservare il turno di riposo e affrontare la trasferta di Castelfiorentino contro il Gialloblù, nostro principale antagonista, la situazione di classifica è molto favorevole e ci rende tranquilli. Fino a questo momento abbiamo fallito sotto il profilo della prestazione solo la partita di Prato,dove siamo rimasti in svantaggio per lunghi tratti recuperando a fatica negli ultimi minuti».
Un quintetto base con Costantini, Ragionieri, Campinoti, Tordini e Pieroni rappresenta un lusso per la categoria. «Proprio la disciplina imparata frequentano altri palcoscenici – prosegue il dirigente – ha permesso a questi giocatori di di avvicinarsi con lo stesso impegno al campionato di Promozione. Non è servito alcun contratto per vederli sempre presenti agli allenamenti e darsi una mano reciproca sul campo. Nella rotazione di palla, nella ricerca del tiro migliore e nella qualità del gioco sono stati encomiabili. Lo spirito di gruppo si vede anche dai tabellini con un'ampia distribuzione dei punti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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