Il Tirreno

Empoli

Il nuovo tecnico Pieri vuole più solidità per il Ponte a Cappiano

FUCECCHIO In teoria ha avuto una settimana in più per prendere confidenza con il Ponte a Cappiano. In realtà il maltempo ha ostacolato l'arrivo di Luca Pieri sulla panchina biancoceleste al posto...

3 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO

In teoria ha avuto una settimana in più per prendere confidenza con il Ponte a Cappiano. In realtà il maltempo ha ostacolato l'arrivo di Luca Pieri sulla panchina biancoceleste al posto del dimissionario Fabrizio Salvadori. Lucchese, classe 1961, è stato chiamato dalla società del presidente Mirko Pascucci per far uscire la squadra dalla zona playout in cui è scivolata attraverso 5 sconfitte consecutive. Il debutto avverrà domenica prossima sul campo della capolista.

«Ci stiamo concentrando sulla trasferta di Sagginale tra molte difficoltà – spiega – a parte i pochi allenamenti svolti per via della neve, c'è un organico ridotto da infortuni e squalifiche. Una situazione che a quanto mi hanno spiegato i dirigenti va avanti da inizio stagione. Domenica dovremo fare a meno degli squalificati Di Mauro, Capodarca e Mucciaccito, mentre Rossi, Milazzo, Monti e Salvini sono acciaccati e da valutare. Le assenze comunque non somo un alibi. Gli undici che andranno in campo devono essere pronti a dare più del cento per cento per onorare la maglia».

Quale idea si è fatta dell'ambiente?

«Ottima società con un passato glorioso. Sulla squadra è presto per esprimere giudizi. Col Comeana l'ho vista spenta e c'è da lavorare anche sotto l'aspetto psicologico. Bisognerà vedere come reagiranno i ragazzi. Per ora hanno dato la massima disponibilità a seguirmi, ma quello che conta sarà la risposta sul campo. Ora serve il colpo d'ala per dare una svolta alla stagione. Ciò significa far punti anche a dispetto dello spettacolo».:

Conosce la categoria?

«L'ho frequentata a lungo, ma negli ultimi 5 anni ho sempre allenato nel girone A che è un po' meno tecnico rispetto a questo in cui è inserito il Cappiano. Credo che la corsa, l'aggressività e il pressing siano comunque caratteristiche importanti per la Prima categoria».

Cambierà qualcosa nel modulo?

«Dovremo prendere meno gol in modo ingenuo. Questo non vuol dire necessariamente cambiare la difesa che dovrebbe mantenere l'assetto a 4. Sto pensando semmai a irrobustire il centrocampo da dove inizia il filtro nei confronti dell'azione avversaria. Molto dipenderà anche dalla disponibilità dell'organico perché l'infermeria è affollata e fare le scelte non è semplice. Devo anche imparare a conoscere i giocatori dal punto di vista caratteriale poichè in passato non ho avuto nessuno di loro».

I suoi precedenti da allenatore?

«Primi sette anni nel Vorno dove avevo chiuso la carriera agonistica. Come il Cappiano siamo saliti dalla Terza alla Prima categoria. Un rapporto finito in modo strano con la squadra ai vertici della classifica alla fine del girone di andata, ma la società non aveva intenzione di salire e la squadra con un altro allenatore si è salvata a stento. Poi ho sempre lavorato in Prima categoria. A Bagni di Lucca con un bel 5° posto finale. A Montecastello sono subentrato all'ottava giornata con 22 risultati utili consecutivi e record di imbattibilità del portiere Pannocchia di 950 minuti. A Monsummano è stata una brutta esperienza: esonerato con un bilancio di 1 vittoria, 5 pareggi e 2 sconfitte. Poi due anni a Borgo a Mozzano e due a Bagni di Lucca. Nella scorsa stagione sono subentrato a Pieve San Paolo con la squadra ultima in classifica. Abbiamo rimontato qualche posizione, ma perso i playout contro il Pontremoli».©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini