Sicurezza
Buscé salva l’Empoli dal baratro
Sotto di un gol per quasi un’ora, gli azzurri pareggiano e scacciano i fantasmi
di Marco Fani
EMPOLI
Un brodino caldo nel gelo dello stadio Castellani. E' il punto che l'Empoli ottiene contro il Crotone. Un pareggio che non smuove più di tanto la classifica in chiave salvezza ma che scaccia momentaneamente i fantasmi che avevano fatto capolino tra i giocatori azzurri. E' il 28' del secondo tempo quando il nuovo entrato Buscé regala l'1-1 e aggiusta una giornata storta, che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.
Nel primo tempo, infatti, il freddo e il vento pungente sembrano letteralmente congelare gli azzurri. Pochi i sussurri nei primi trenta minuti e una paura di giocare a calcio che blocca letteralmente le idee dei calciatori di Carboni. Ne approfitta il Crotone, più tonico e più vivace soprattutto col tandem d'attacco Sansone-Gabionetta che manda più volte in tilt la difesa di casa.
Il primo sussurro ospite arriva all'11, quando una punizione da 25 metri dello specialista Loviso termina sopra la traversa. Uno squillo che galvanizza gli uomini di Massimo Drago, pericolosi due minuti dopo con un colpo di testa ravvicinato del difensore Ligi. Il match non cambia, nonostante qualche idea di Saponara che prova ad accendere Tavano (ancora a corto di condizione) e il più mobile Maccarone. E così, puntuale come un orologio svizzero, come già avvenuto troppe volte quest'anno al Castellani, arriva su un'azione di ripartenza dei calabresi il vantaggio ospite. Il cross di Gabionetta, lasciato indisturbato, trova pronto all'acrobazia Sansone che ha la meglio di Mori e supera Pelagotti con una conclusione beffarda che si infila nel sette.
Per l'Empoli sembra arrivata la notte fonda pochi minuti dopo, quando il vento ci mette lo zampino e Pelagotti rinvia corto, permettendo a Calil di tentare un pallonetto da fuori, che per fortuna si perde a lato. Sembra tutto finito, ma gli azzurri si scrollano da dosso le paure, anche se se la sfortuna decide di essere ancora una perfida alleata di Carboni e soci, quando su una punizione dal vertice sinistro offensivo di Moro, Maccarone anticipa tutti, ma la manona di Belec devia la palla sula traversa. E' il primo e unico squillo di tromba dell'Empoli che, di fatto, chiude un primo tempo inguardabile.
Nella ripresa il sole fa timidamente capolino sulla Maratona, che non smette nemmeno per un minuto di incitare la squadra, nonostante la temperatura sotto lo zero. Si aspetta un avvio arrembante degli azzurri e invece è Loviso a sfiorare il raddoppio con una punizione dal limite. L'Empoli risponde con Maccarone, l'unico che sembra in palla tra i suoi, con un colpo di testa parato ancora da Belec.
Il match degli azzurri stenta a decollare ma al 13' ecco che Carboni pesca dal cilindro un doppio cambio, inserendo Brugman per lo spento Gallozzi e Mchedlidze per Coppola che ridisegna l'assetto tattico della squadra (passato dal 4-3-1-2 al più offensivo 4-3-3) che cambia le sorti della partita. Mchedlidze diventa il riferimento centrale accanto a Maccarone e Tavano, Brugman interno di sinistra e Moro regista. La partita cambia binario.
Grazie anche all'esperienza di Buscé, entrato al posto Saponara, gli azzurri tornano a credere in se stessi e al 28' arriva il pareggio del centrocampista campano, che svetta di testa su angolo di Brugman e anticipa gli avversari. Gli azzurri ci credono. Mchedlidze sfiora il sorpasso, centrando l'incrocio dei pali da 30 metri. Poi Maccarone si fa respingere una conclusione a botta sicura da Belec. Sembra finita ma il Crotone torna a spaventare. Il cronometro segna il 44' quando l'assistente Segna segnala il giusto fuorigioco del nuovo entrato Pettinari, che nel frattempo aveva mandato di testa alle spalle di Pelagotti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
