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Il dg Vitale saluta Coralli «Cessione dolorosa ma non era più sereno»

Il dg Vitale saluta Coralli «Cessione dolorosa ma non era più sereno»

EMPOLI Non avrebbe troppa voglia di parlare di quello che è successo nell’ultimo giorno di mercato, ma alla fine Pino Vitale fa una deroga al “silenzio” che si è imposto da un po’ di tempo. D’altra...

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Non avrebbe troppa voglia di parlare di quello che è successo nell’ultimo giorno di mercato, ma alla fine Pino Vitale fa una deroga al “silenzio” che si è imposto da un po’ di tempo. D’altra parte ci sono alcune vicende che meritano un chiarimento da parte del primo responsabile del mercato azzurro. E si tratta, ovviamente, del mancato arrivo di Casarini e della cessione di Coralli.

Motivazioni. Si parte dal caso legato al centrocampista del Bologna, anche perché la società ci ha provato fin quasi all’ultimo momento. «In effetti – sottolinea Vitale – pensavamo che fosse un elemento in grado di darci una mano. Gli abbiamo dato tempo per pensarci, com’era giusto che fosse, ma in mattinata abbiamo capito che al massimo sarebbe venuto controvoglia. Non aveva le stesse motivazioni che hanno spinto Maccarone a tornare da noi e così abbiamo deciso di non tornare più sulla questione. Vogliamo solo gente contenta di giocare nell’Empoli. . Capisco che un po’ tutto l’ambiente si aspettasse il “colpo”, ma semplicemente non c’erano condizioni. Andare su altri? Non compriamo tanto per comprare. Avevamo individuato lui come era successo con Gallozzi e Zé Eduardo. Solo che lui ha preferito restare a Bologna a giocarsi le sue possibilità».

L’addio. Simile, anche se non e uguale, il discorso per l’addio di Coralli (che curiosamente domenica potrebbe debuttare contro lo Spezia di un altro grande ex:Vannucchi). «Intanto – spiega Vitale – vorrei confermare quello che ha già detto ieri Carli: ci è dispiaciuto. Però, anche in questo caso, si era creata una situazione particolare. Il ritorno di Maccarone? Sicuramente è stata una componente, ma non l’unica. Claudio, qui a Empoli, si è sempre assunto delle grandi responsabilità perché è un ragazzo molto, molto generoso. In questo periodo stava soffrendo parecchio il momento negativo della squadra e il fatto di non essere ancora riuscito a segnare. Non era sereno, insomma, e il fatto di essere così legato a Empoli e all’Empoli ha acuito questo fatto. Dopo l’arrivo di Maccarone, io gli ho parlato e gli ho ribadito che per noi era un giocatore importante, che non volevamo “scaricarlo”. Poi, però, si è venuta a creare questa situazione, con la Cremonese che lo ha voluto fortemente. Tutti insieme, così, abbiamo capito che poteva essere una soluzione dolorosa, ma forse anche la migliore».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web