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Cinque vittorie in sei giornate Use sta volando

Cinque vittorie in sei giornate Use sta volando

I biancorossi vivono un momento magico Bartolucci: «Mai avuto dubbi sul nostro valore»

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di Roberto Felici

EMPOLI

L'Use Computer Gross ha trovato a Prato una tenace resistenza da parte del fanalino di coda galvanizzato dalla prospettiva di partecipare almeno ai playout dopo il ritiro di Sassari. Il quintetto di Daniele Quilici ha vinto usando la pazienza e il collettivo per sfiancare gli avversari anche se sul piano individuale l'arma in più è stato Derraa con 4/5 da due, 2/9 da tre, 14/14 ai liberi e 31 di valutazione. Ancora una volta con De Angelis (3/4 da due) e Bartolucci (4/4 da due) e il contributo degli esterni ai rimbalzi è riuscita a sopperire all'infortunio del pivot Ravazzani.

«E' stata una partita lottata punto a punto fino alla nostra accelerazione decisiva – spiega Andrea Bartolucci – Prato ha dimostrato di essere un quintetto vivo che domenica si giocherà molto nello scontro diretto con la Fiorentina. Siamo riusciti a tenere il nostro ritmo e far girare la palla macinando un gioco regolare. Alla lunga i padroni di casa sono calati e con l'uscita per falli di alcuni dei migliori giocatori hanno ceduto».

Per l'Use quinta vittoria nelle ultime sei giornate .

«E' il miglior momento della stagione. All'inizio è mancato qualche colpo in trasferta, ma sul valore della squadra non ho mai avuto dubbi. Adesso siamo al 5° posto con buon prospettive anche se la concorrenza per i playoff è ampia e agguerrita».

Con l'infortunio di Ravazzani sono cambiati i suoi compiti tattici?

«Anziché da "quattro" vengo utilizzato da "cinque". In situazioni di emergenza mi era già capitato negli anni precedenti: non ho problemi ad adattarmi. L'importante è aver trovato una buona chimica di gruppo e dare tutti qualcosa in più in attesa di tornare con l'assetto normale».

Dove si è svolta la sua carriera?

«Sono originario di Pesaro e lì ho svolto tutta la trafila giovanile. Poi in B2 ho militato a Castel San Pietro, Rovereto, Novellara, Trieste e Fossombrone partecipando a vari playoff. Con quest'ultima società ho fatto anche la B1. Poi nella scorsa stagione ho avuto la chance di tornare a Pesaro».

Com'è stato il debutto in A?

«Una bella esperienza fatta oltretutto a due passi da casa. Sono stato regolarmente convocato per le partite del campionato anche se con poche le occasioni per giocare. Due volte, con Teramo e Varese, a causa dell'assenza di un lungo titolare ho avuto molto spazio».

Il basket è un affare di famiglia…

«In effetti mio padre Franco ha giocato da ala piccola nella mitica Ignis Varese negli anni Settanta».

Prima Divisione. E' stata rinviata per neve la gara Colle-Pool Use in programma ieri sera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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