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Il giallo è risolto: Coralli se ne va

Il giallo è risolto: Coralli se ne va

Nell’ultimo giorno di mercato l’Empoli chiude la cessione del centravanti alla Cremonese

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di David Biuzzi

EMPOLI

Il giallo è risolto: Claudio Coralli lascia l’Empoli. La notizia, nell’aria già dalla scorsa settimana (dal giorno del ritorno di Maccarone, per la precisione) è diventata ufficiale nel primo pomeriggio di ieri. Poco prima della 16, cioé, quando il sodalizio azzurro ha reso nota la sua cessione sul sito ufficiale.

Il lungo addio. Va alla Cremonese, in Prima divisione, con la formula del prestito e un ritocco sull’ingaggio. Ma attenzione, perché i saluti potrebbero anche definitivi. Il club grigiorosso, infatti, ha il diritto di riscatto dell’intero cartellino del giocatore. E, fuori dal contratto, c’è l’accordo morale di esercitarlo in caso di promozione nel campionato di B. Attualmente la Cremonese è in zona playoff, ma nel conto va messo anche il -6 da scontare per il caso scommesse. L’ipotesi, insomma, ma non è remota. E l’arriverderci di oggi potrebbe dunque trasformarsi in un lungo addio.

Il giallo. Il giallo è risolto, si diceva. Ma certo è un po’ meno facile capire come si è arrivati a questa separazione. Una separazione inimmaginabile fino a poche settimane fa. Come detto lo spartiacque è stato il ritorno in azzurro di Massimo Maccarone. Da quello stesso giorno le indiscrezioni si sono sprecate, anche se ufficialmente ci sono state soltanto smentite, e da tutte le parti. «Io non voglio andare via», diceva Coralli. «Noi non vogliamo darlo via», ribadiva il ds Carli. . Un quadretto idilliaco, insomma, che poi però si è scontrato con la dura realtà. Già, ma allora perché? Coralli non risponde, ma lascia trasparire comunque l’amarezza per il “divorzio”. A spiegare, dunque, rimane il da Carli. «Claudio è un giocatore importante – sottolinea – a cui siamo legati in maniera particolare. Il direttore Vitale si è persino commosso quando ci ha parlato. Ma proprio perché è importante, abbiamo pensato che non fosse giusto né per noi né per lui farlo restare a Empoli per fare la seconda donna. Non è stato una questione economica, tant’è è vero che l’operazione è stata conclusa con un prestito. C’è stata questa possibilità, con una società ambiziosa come la Cremonese, e abbiamo deciso di farlo. E’ una decisione legate soprattutto alla gestione». Il timore, dunque, era quello che Coralli potesse diventare ingombrante, o essere sacrificato dalla presenza e dalla concorrenza di Maccarone. Una versione confermata dal procuratore dell’attaccante, Peccioli. «L’Empoli non ci ha fatto pressioni né per andare né per restare – spiega – ed è altrettanto vero che Claudio non avrebbe voluto muoversi. Poi, però, si è creata una situazione particolare, con la Cremonese che accontentava sia noi che la società e così è stato fatto. Ma senza polemiche». Agente e società, dunque, sembrano sulla stessa linea d’onda. «Dopo l’acquisto di Maccarone – continua Peccioli – abbiamo fatto una riflessione, io e Claudio, e abbiamo concluso che gli spazi sarebbero stati pochi. Non un problema insormontabile, perché lui era pronto a giocarsela, ma quando è venuta fuori questa offerta l’abbiamo presa in esame».

Stagione maledetta. Con 6 mesi di anticipo, dunque, finisce l’avventura di Coralli in questo Empoli. Quello che doveva volare verso le alte sfere grazie ai suoi gol e a quelli di Tavano. Era la coppia di sogni, in estate, e svanisce ora che l’andamento degli azzurri fa pensare più a un incubo. Colpa, anche e soprattutto, di due gravi infortuni muscolari che hanno pesantemente condizionato il suo rendimento. Il primo arrivò a fine agosto, alla vigilia della sfida di Coppa Italia con la Samp. Si procurò uno strappo calciando un rigore e rimase fuori due mesi. Il secondo pochi giorni dopo il primo ribaltone in panchina, con Pillon al posto di Aglietti. Doveva giocare a Livorno, ma uno scatto in allenamento provocò un’altra lesione muscolare. E via altri 2 mesi. Poi il rientro, con una forma tutta da trovare. Quindi, quando il peggio sembrava passato, l’incidente di Tavano e addio coppia-gol. Ma, ed è giusto ricordarlo, Coralli è anche quello da 33 gol segnati negli ultimi 2 campionati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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