Gioco
Mela spinge in alto il Vinci: «Prima categoria? Si può»
Grazie all’ex Ravenna e Pistoiese la squadra giallorossa ha fatto il salto di qualità «La nostra rosa è competitiva, peccato per i troppi compagni infortunati»
di Roberto Felici
VINCI
Con Mattia Mela, ex professionista nelle fila di Ravenna, Pistoiese, L’Aquila, Prato, Taranto e Aglianese, il Vinci ha compiuto un notevole salto di qualità a livello di esperienza. Da tre partite titolare al centro della difesa, è stato tra i protagonisti della vittoria contro la capolista Pievescola da cui adesso i giallorossi distano una sola lunghezza.
«Siamo scesi in campo con una formazione di emergenza – racconta Mattia Mela -. Nella partita precedente a Radda in Chianti si erano infortunati Maiuri, Gurgone e Cappellini, ovvero la spina dorsale della squadra. Il mister ha cambiato qualcosa a livello tattico utilizzando un 4-3-3, spostando Roncucci in mediana e Giani al centro della difesa. Ma al di là del modulo sono state premiate la convinzione e la voglia di vincere. Abbiamo fatto di necessità virtù sopperendo alle carenze tecniche con una gran prova di carattere».
Che impressione ha fatto la capolista?
«Squadra valida che sicuramente ritroveremo fino in fondo come avversaria per la promozione, ma in questa occasione l’abbiamo resa innocua effettuando una buona fase difensiva con tutti i reparti. Intanto alle nostre spalle continuano a perdere colpi alcune concorrenti e adesso siamo a +4 sulla terza».
Il Vinci può quindi aspirare alla Prima categoria?
«La promozione è chiaramente l’obiettivo stagionale. Resta da vedere se ce la possiamo fare conquistando il primo posto o se dovremo passare dai playoff. La rosa è competitiva. Purtroppo in questo momento è ristretta a livello numerico perché già nel girone di andata si erano registrati alcuni gravi infortuni (Mariti, Maulella, E. Pucci, più Cinelli fermo dal campionato precedente, ndc). Speriamo di recuperare velocemente alcune pedine fondamentali per non dover ogni domenica adattarci all’emergenza».
Come si è svolta la sua carriera nei dilettanti?
«E’ partita dal Fucecchio, dove attualmente risiedo e lavoro. L’anno scorso ho iniziato nella Cuoiopelli, che a metà campionato nonostante i buoni risultati della squadra non mi ha confermato per motivi rimasti sconosciuti, e ho proseguito a Castelfranco compiendo una prodigiosa rimonta in classifica nel girone di ritorno. Dovevo restare a Castelfranco, ma l’allontanamento di mister Malasoma ha fatto saltare tutto mentre eravamo già in preparazione. Dopo alcuni mesi di inattività a dicembre sono arrivato a Vinci».
Le altre. Scendendo nella parte bassa di questo girone di Seconda categoria, spiccano le imprese del Montespertoli e del Progresso che hanno sfruttato in pieno i rispettivi turni casalinghi per avvicinarsi alla quota salvezza.
Due calci di rigore di Caltagirone hanno spianato la strada ai giallorossi contro la Poggibonsese, mentre un rigore di Guastella allo scadere del tempo ha permesso ai rossoblù di piegare una coriacea Grevigiana.
Notte fonda invece per il Santa Maria, ancora sfortunato negli episodi e battuto a domicilio anche dal Sambuca.
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