Gioco
Carboni non scappa «Toccato il fondo per colpa dell’ansia»
Ma l’allenatore continua a credere nel suo gruppo Zeman: «Avversari bravi ma in crisi, sembrano bloccati»
di Marco Fani
EMPOLI
«Oggi abbiamo toccato il fondo della mia gestione, ma guai a perdere la fiducia». A fine partita il tecnico dell’Empoli Guido Carboni non nasconde la propria amarezza e delusione per la terza sconfitta consecutiva che ha fatto precipitare gli azzurri in zona retrocessione. Una situazione vissuta pesantemente anche dai tifosi, che nella ripresa hanno contestato la squadra dopo il secondo gol del Pescara. «I tifosi hanno il diritto di far sentire la loro voce – spiega il tecnico – a maggior ragione quando le cose non vanno. La classifica è preoccupante e siamo amareggiati per questa situazione che si è creata. Ma sono convinto che con un piccolo filotto positivo, così come è avvenuto negativamente nelle ultime partite, riusciremo a risalire la china e a conquistare punti importanti per la classifica».
Ma contro il Pescara l’Empoli è stato praticamente assente per tutti i novanta minuti. «Una sconfitta – spiega il tecnico azzurro – figlia dell’ansia da risultato. Avevamo preparato questa sfida nei minimi particolari, cercando di colpire gli avversari con le ripartenze. Purtroppo siamo entrati in campo bloccati psicologicamente e non siamo riusciti a fare quello che ci eravamo prefissi. Oggi l’Empoli non è pervenuto». Un Pescara che ha mostrato anche una migliore condizione atletica. «Non credo che questa sconfitta sia figlia di un solo problema - continua ancora Carboni - sia che si parli di questioni fisiche, che di tattica. Non siamo mai riusciti a tenere in mano il gioco o a ripartire, senza considerare che affrontavamo un gruppo di qualità che sta lottando per la promozione in A».
Una squadra che nelle ultime partite ha mostrato una netta involuzione dopo l’ultimo punto conquistato nel derby di dicembre col Grosseto. «Questo è evidente – prosegue l’allenatore azzurro – ma è anche arrivata dopo una serie di situazioni che hanno penalizzato fortemente il gruppo. Tante assenze, anche a ridosso di partite importanti e troppi stravolgimenti nella squadra. Non ci dimentichiamo che siamo una formazione giovane, che per rendere al meglio deve giocare senza troppe pressioni. E purtroppo queste sconfitte non ci hanno certamente aiutato». Ma l’allenatore aretino è sicuro di riuscire ad invertire la rotta. «Il campionato è molto lungo – prosegue – e spero che non venga meno il rapporto di fiducia tra il sottoscritto e la squadra. Il momento è delicato ma non bisogna guardare tutto nero, perché ci sono i margini per poter ripartire».
Fiducia che Carboni avverte anche con la società. «Ognuno fa le proprie valutazioni ma credo sia giusto analizzare questo momento con grande calma e obiettività. Oggi l’ansia ci ha letteralmente fregato, ma ci sono i margini per potere risalire contro il Brescia».
Sul fronte opposto anche il tecnico del Pescara Zednek Zeman parla del momento no in casa azzurra. «Ho visto un gruppo in grande difficoltà – spiega il tecnico boemo – che nonostante degli ottimi valori e giovani di qualità non riesce a sbloccarsi. Se sono contento della prestazione della mia squadra? Non mi sentirete mai usare queste parole. Nel calcio c’è sempre da migliorare». E se lo dice lui...
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
