La manifestazione
Carboni ci crede «Possiamo farcela»
Il tecnico elogia gli avversari ma non si sente già sconfitto
di Marco Fani
EMPOLI
«Nel calcio non esistono delle partite impossibili, ma per riuscire a fare risultato contro il Pescara dovremo essere bravi a chiudere le loro micidiali ripartenze». Alla vigilia della sfida contro gli abruzzesi guidati da Zednek Zeman, il tecnico azzurro Guido Carboni analizza le insidie della partita, ma è anche il primo ad ammettere che l’Empoli ha bisogno assolutamente di punti salvezza. «La classifica non è certo positiva e rassicurante – ammette il tecnico azzurro – ma non credo che sia utile fare del disfattisimo, ma solo cercare di dare il massimo in una partita difficile, ma non proibitiva. Da parte di tutti è necessario quel bagno di umiltà che la società ha già fatto da tempo nel giorno della mia presentazione. Allora fu il presidente Fabrizio Corsi a dire che la salvezza era l’obiettivo primario del gruppo e che ci sarebbe stato da soffrire fino in fondo. Per questo dico soltanto che questa è un’altra tappa importante per riuscire, quanto prima, a centrare il prezioso traguardo».
A livello tattico Carboni tornerà ad optare per il modulo 4-3-1-2, che ha caratterizzato la squadra fino alla brutta sconfitta contro la Juve Stabia. «In questo momento c’è bisogno soprattutto di certezze – sottolinea – perché credo che un risultato importante possa passare soltanto da una maggiore fiducia da parte di tutti. Forse ultimamente ho cambiato troppo, ma le scelte erano anche dettate dalle assenze che hanno tartassato la rosa».
Sulla mediana si registrerà il probabile debutto da titolare di Gallozzi, mentre l’ultimo acquisto Zé Eduardo potrebbe finire in tribuna. «Gallozzi l’ho visto bene – sottolinea Carboni – si tratta di un ragazzo che la società seguiva da tempo. E se partirà titolare non ci saranno sicuramente problemi. Per quanto riguarda Zé Eduardo, invece, si è inserito bene col gruppo ma ha partecipato a soli due allenamenti. È nei convocati ma non so se lo porterò già in panchina». Titolare, invece, Brugman (nella foto a destra) protagonista 7 giorni fa.
Non manca nemmeno un accenno a Zeman e alle qualità del Pescara, orfano del bomber Ciro Immobile, appiedato dal giudice sportivo. «Tanti allenatori si sono ispirati alla sua filosofia tattica – conclude Carboni – e quando dispone di calciatori che si adattano al suo modo di fare calcio riesce sempre ad ottenere il massimo, oltre che a dare un’impronta chiara alla propria squadra. Anche a Pescara ci sta riuscendo con un gruppo di giovani di grandi qualità. Non ci dimentichiamo, però, che anche noi abbiamo tanti ragazzi di ottime prospettive. L’assenza di Immobile? Anche noi siamo senza Tavano. Ma non mi piace parlare degli assenti».
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