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Tutti in piedi, il “maestro” Zeman torna dopo dieci anni al Castellani

Tutti in piedi, il “maestro” Zeman torna dopo dieci anni al Castellani

EMPOLI I calciatori che hanno lavorato con lui lo chiamano anche a distanza di diversi anni “il maestro”. Nel 1999 le sue denunce ispirarono Antonello Venditti, che scrisse la canzone “La coscienza...

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I calciatori che hanno lavorato con lui lo chiamano anche a distanza di diversi anni “il maestro”. Nel 1999 le sue denunce ispirarono Antonello Venditti, che scrisse la canzone “La coscienza di Zeman”, contenuta nell’album “Goodbye Novecento”. Le sue accuse sull’abuso di farmaci nel mondo del pallone, infatti, hanno aperto discussioni e processi che hanno segnato il calcio professionistico e che ancora non sono sopite. Da molti è considerato un santone, per altri solo un personaggio discutibile.

Dopo dieci anni le porte dello stadio Carlo Castellani accolgono nuovamente Zdenek Zeman, allenatore del Pescara.La sfida di domani pomeriggio tra gli azzurri e gli abruzzesi non sarà comunque una partita come tutte le altre. In casa Empoli c’è grande fame di punti per uscire dalle paludi della zona playout. Solo con uno sgambetto al tecnico boemo, al momento lanciatissimo con i biancazzurri nei quartieri alti della classifica, potrà ripartire la corsa alla salvezza dell’Empoli.

Il precedente di dieci anni fa lascia ben sperare. L’ultima apparizione sulla panchina avversaria di Zeman al Castellani, infatti, risale al campionato di serie B 2001/02. Fu una stagione magica per i colori azzurri, visto che a fine torneo l’allora gruppo guidato da Silvio Baldini conquistò la promozione in A. Era l’11 novembre 2001, quando gli azzurri affrontarono in casa la Salernitana guidata dal tecnico boemo. Il match si chiuse 3-1 per i padroni di casa, già in vantaggio al 32’ grazie al gol di Totò Di Natale. Nella ripresa, poi, ci pensò Balleri a siglare il raddoppio al 62’. Poi la rete campana di Gioacchini, prima del terzo sigillo toscano di Atzori a nove minuti dalla fine che chiuse il conto. I granata seppero poi rifarsi nella sfida di ritorno vincendo 1-0 grazie al gol di Arcadio a tempo quasi scaduto. Una sconfitta che non tarpò le ali all’Empoli, che chiuse il torneo al quarto posto con 67 punti, mentre la Salernitana dovette accontentarsi del sesto posto.

Al di là dei precedenti, per l’Empoli sarà una sfida difficile. Azzurri e abruzzesi sono separati da 20 punti (i locali a quota 22, gli ospiti al terzo posto con 42). È emblematico anche il numero di gol realizzati dalle due squadre che dice come il Pescara sia favorito: Carboni e soci ne hanno segnati 28, contro i 48 totalizzati dal gruppo di Zeman. Ma c’è un dato, e si tratta dello storico tallone d’achille delle squadre allenate dall’ex tecnico di Foggia, Lazio e Roma, su cui l’Empoli potrebbe impostare la partita. Il Pescara ha subito 34 reti (20 in più della capolista Torino), e solo 2 in meno dell’Empoli che è al 18º posto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web