Il Tirreno

Empoli

Amareggiato e deluso ma ora Carboni non vuole arrendersi

Amareggiato e deluso ma ora Carboni non vuole arrendersi

«Abbiamo sofferto tanto fin dalle prime battute di gioco Il momento è difficile, però possiamo uscirne»

3 MINUTI DI LETTURA





di Marco Fani

CASTELLAMMARE DI STABIA

«È inutile negare che oggi abbiamo sofferto troppo la Juve Stabia fin dalle prime battute e meritato la sconfitta. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo le tante assenze». È amareggiato il tecnico azzurro Guido Carboni, che a fine partita riesce a mascherare a stento una delusione molto forte. La sconfitta sul campo sintentico di Castellammare, la prima del girone di ritorno, va a sommarsi a quella pesante arrivata nel turno precedente a Cittadella. E per l’Empoli sono finite da tempo le prove d’appello, visto che la situazione di classifica è sempre più complicata. «È una situazione difficile – ammette Carboni – ma sono sicuro che potremo uscirne soltanto col lavoro e con un grande spirito di sacrificio da parte di tutti i ragazzi. Sono convinto che questo gruppo abbia i mezzi per poter rialzare la testa. Con qualche risultato positivo arriverà anche quella fiducia nei propri mezzi che in questo momento è purtroppo sotto i tacchi. Bisogna ripartire a testa bassa. E questo è la migliore medicina per preparare la sfida col Pescara».

Un Empoli penalizzato proprio nel giorno della partita dalle assenze di Mori e Saponara a causa dell’influenza, sostituiti dal primo minuto da Ficagna e Dumitru, in procinto alla vigilia a partire dalla panchina. «Purtroppo è stata una vera mazzata – ammette Carboni – che si è sommata agli infortuni già presenti nella squadra. Senza considerare che anche Stovini è sceso in campo febbricitante. A livello tattico ho comunque deciso di non rivoluzionare quanto provato in settimana, ma è chiaro che abbiamo pagato molto caro questa situazione. Anche Ficagna, non ancora al meglio, ha sicuramente sofferto un campo impegnativo per le gambe come questo terreno in sintentico».

Spiegato anche l’inserimento tra i titolari di Dumitru, preferito a Brugman protagonista poi nella ripresa con un gol di ottima fattura che ha reso meno amara la pillola in casa azzurra. «Per sostituire Saponara – puntualizza ancora l’allenatore azzurro, che negli ultimi giorni della settimana aveva già sperimentato il tridente – avevo bisogno di un giocatore che avesse caratteristiche offensive simili a quelle di Shekiladze, che oggi era al debutto da titolare. Per questo ho optato per Dumitru, che si sarebbe potuto anche inserire dalla trequarti sulla linea offensiva con Coralli e proprio l’attaccante gerogiano».

Nella ripresa, invece, Brugman ha trovato comunque spazio. «Nel secondo tempo ho deciso poi di mettere dentro il nuovo acquisto Gallozzi per avere un po’ più di spinta – continua Carboni – ma non ci dimentichiamo che aveva fatto con noi praticamente solo la seduta di rifinitura. A quel punto ho deciso di inserire anche Brugman, in modo che avesse più spazi per potersi inserire da dietro e concludere».

Una sfida decisa anche da due errori del portiere Pelagotti che hanno spianato la strada alla Juve Stabia. «Si perde e si vince tutti insieme – conclude il tecnico – e non credo sia giusto parlare dei singoli ma della prova negativa della squadra. Non è il momento di colpevolizzare nessuno, ma solo di lavorare mettendo sul piatto tutte le energie fisiche e mentali per poter risalire la china».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web