Il dolore
Carboni si aspetta una prova d’orgoglio
Il tecnico non ha ancora digerito la caduta di Cittadella
di Marco Fani
EMPOLI
«Contro la Juve Stabia mi aspetto delle risposte importanti dalla squadra. Voglio una grande prestazione e tanta intensità da parte tutti. Il gruppo dovrà dimostrare grande voglia di riscatto». Alla vigilia della delicata trasferta di Castellammare il tecnico azzurro Guido Carboni ammette che l’Empoli deve fare risultato contro i campani, vista anche la delicata posizione di classifica. «In questo momento non ci sono alibi – sottolinea – e dovremo scendere in campo per i tre punti. Non credo che questo gruppo abbia nel proprio dna le caratteristiche per giocare per un pareggio. Per questo dovremo cercare la vittoria e correre per tutti i novantacinque minuti della partita, senza lasciare niente al caso».
La sconfitta di Cittadella è ancora un boccone amaro da digerire. «Personalmente – spiega Carboni – sono ancora molto arrabbiato. E spero che questa carica in più possa essere un alleato per affrontare la sfida contro i campani. Non sarà facile anche a causa del terreno in sintetico, ma ripeto che dovremo provarci con grande intensità».
A livello tattico si annuncia il passaggio dal 4-3-1-2 al nuovo modulo 3-4-1-2. «Non mi piace parlare di numeri tattici – sottolinea il tecnico azzurro – perché in campo voglio una squadra duttile che sappia adeguarsi alla partita e all’occorrenza anche riuscire a cambiare in corsa. Credo che non sia fondamentale il modulo, ma il modo in cui si affrontano le partite. Sicuramente c’è da migliorare anche da questo punti di vista e il match contro la Juve Stabia è una bella prova per tutti».
In attacco si profila il debutto del giovane Shekiladze a fianco di Coralli, mentre sulla mediana è ancora aperto un ballottaggio tra Moro e Signorelli per affiancare Coppola. «Ai giocatori giovani – prosegue ancora Carboni – ripeto spesso che devono scendere in campo cercando di mettere sul piatto tutte le loro qualità. Shekiladze è un ragazzo che oltre ad avere un’ottima tecnica, ha anche tanta voglia di migliorarsi e questi tipi di giocatori vanno alla grande col sottoscritto. Per quanto riguarda il resto della squadra ho ancora un piccolo dubbio a centrocampo. Ma ai ragazzi ripeto che per me non conta partire dall’inizio o dalla panchina. Tutti hanno la stessa importanza».
Poi un accenno sul nuovo acquisto Gallozzi, probabilmente già in panchina a Castellammare. «È un calciatore che conoscevo – continua il mister – e che la società seguiva da tempo. Fisicamente è a posto e non escludo di portarlo in panchina. Credo che sarà un’arma in più per il nostro gruppo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
