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Carboncini, mister Olimpiade

Carboncini, mister Olimpiade

Da Atlanta a Pechino passando per Sydney: a Londra vivrà la sua quarta avventura ai giochi

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di Filippo Cioni

LIMITE SULL’ARNO

«Ci tengo e la sento moltissimo. Non perché sia la quarta della mia carriera, piuttosto per il fatto che è praticamente sicuro che sarà l’ultima». Tra pochi mesi Lorenzo Carboncini volerà a Londra. Assaporerà la quarta Olimpiade dopo Atlanta, Sydney (dove fu argento nel quattro senza) e Pechino. Coronerà così una strepitosa carriera nel canottaggio. A 35 anni il campione limitese può e vuole ancora dire la sua. D’altronde il 2011 ha parlato chiaro: il due senza suo e del collega Niccolò Mornati ha regalato soddisfazioni. La più grande sicuramente il bronzo mondiale che ha consegnato al duo il pass olimpico. Se poi ci mettiamo l’argento degli Europei e quello in Coppa del Mondo, sperare è lecito. Anche se Carboncini preferisce andarci cauto.

«Le Olimpiadi sono un evento a parte – spiega l’azzurro – l’impegno più arduo in assoluto e anche più competitivo. Io e Mornati siamo reduci da un 2011 positivo, che ci dà fiducia anche se sappiamo che l’anno preolimpico è sicuramente più semplice». Per prepararsi all’Inghilterra, Carboncini ha scelto di passare molto tempo a Limite seguendo il programma federale di allenamento, sotto gli occhi dello storico allenatore Renzo Borsini. «Tre settimane le passo qui – continua Carboncini – due allenandomi da solo e una con Niccolò, mentre l’ultima lo vado a trovare io». Carico di lavoro pesante, praticamente senza soste. «Siamo in piena preparazione da due mesi – spiega – siamo carichi di lavoro e abbastanza stanchi ma è normale che adesso sia così».

E quello che più conta è che il morale sia alto. «Il bronzo mondiale – continua Carboncini – ci ha dato particolarmente fiducia e ci permette di iniziare l’anno olimpico con positività. Su quello che ci aspetta a Londra ho le idee chiare. Sarà un test durissimo contro gli avversari di sempre. Però la viviamo con serenità e io personalmente guardo a Londra come ad una grande opportunità. Al 99% sarà l’ultima Olimpiade della mia vita, voglio stare tranquillo e dare tutto quello che ho dentro. Ecco, mi sto allenando proprio con questo spirito».

Il due senza senior italiano avrà di fronte due colossi della specialità. Da una parte l’equipaggio della Nuova Zelanda dei campioni mondiali Murray e Bond, dall’altra i padroni di casa della Gran Bretagna. «Si sono dimostrati di un altro pianeta – ammette Carboncini – ci hanno battuto ai mondiali e nessuno sinceramente pensa di superarli. Importante sarà finire la gara consapevoli, io e Niccolò, di avere dato tutto, poi vedremo».

Quello tra Carboncini e Mornati è ormai un feeling consolidato. «Siamo come una coppia sposata – sorride Carboncini – ci conosciamo dal 2001, abbiamo condiviso insieme tanti anni di ritiro e diverse gare. Siamo affiatati, tra di noi c’è davvero un ottimo rapporto».

Prima di Londra i due saranno protagonisti di alcune tappe di “riscaldamento”. «Ci sono gli appuntamenti della Coppa del Mondo – spiega Carboncini – e quelli nazionali. Utilissimi per arrivare al meglio alle Olimpiadi». Dove non è detto però che i due siano protagonisti solo nel due senza. «Questo ancora non lo so dire con certezza – conclude l’azzurro – sapremo solo all’ultimo momento se verremo dirottati anche su altre imbarcazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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