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I COMMENTI
La grande delusione di Guitto e Stovini
Marco Pagli
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Roberto Guitto e capitan Lorenzo Stovini in azione nel corso della partita persa in casa del Cittadella 2 MINUTI DI LETTURA
CITTADELLA. Non aver portato punti a casa, sta tutta qui l'amarezza di Roberto Guitto dopo la gara di ieri contro il Cittadella. «Detesto perdere, specialmente gare in cui parti in svantaggio e che poi riesci a riportare in equilibrio - spiega il regista azzurro - per questo c'è molto rammarico. La gioia per la mia seconda presenza da titolare rimane in secondo piano rispetto alla sconfitta. Era fondamentale fare punti e invece è arrivata un'altra sconfitta. D'altronde non credo che il Cittadella sia stato superiore a noi, piuttosto ha sfruttato alcune nostre ingenuità». Proprio da queste l'Empoli dovrà ripartire per fare un girone di ritorno diverso dall'andata. «Servirà più attenzione dietro, ma anche più cattiveria davanti - continua - anche oggi (ieri ndc) siamo arrivati spesso a ridosso dell'area, ma abbiamo concluso poco. Dobbiamo rimboccarci le maniche sapendo che il nostro campionato quest'anno è questo». E dalla saggezza di un giovane a quella di un veterano, Lorenzo Stovini. «Ci troviamo ancora una volta a commentare una sconfitta che brucia - dice il capitano azzurro - purtroppo non siamo stati l'Empoli che dovevamo essere. Abbiamo avuto una buona reazione dopo lo svantaggio, ma questo non è bastato. C'era forse bisogno di una interpretazione diversa della gara. Che sia la prima partita dell'anno conta poco, il problema è che era l'ultima del girone di andata e che abbiamo girato a soli 22 punti. Nel ritorno dovremo fare meglio di così perché altrimenti non ci salveremo». Mentre sulle assenze e sul mercato di gennaio commenta: «la squadra è questa. Non possiamo attaccarci alle assenze. Per quanto riguarda il mercato, le valutazioni toccano alla società e non a noi».
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