Gioco
Riflettori su Brugman Carboni gli cambia ruolo per farlo giocare di più
David Biuzzi
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Il terzino azzurro Marco Gorzegno in azione nel match contro il Grosseto L'uruguaiano provato come interno di centrocampo Il tecnico: «Ha qualità e intelligenza per stare anche lì»
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EMPOLI. La mini-preparazione ormai è agli sgoccioli. E oggi, per l'Empoli, è arrivato il momento della verifica sul campo. Succederà nel test col Forcoli, alle 14,30 al Sussidiario. Una gara d'allenamento, è chiaro, ma con almeno uno spunto di sicuro interesse: la posizione di Brugman. In tutti gli allenamenti consumati dopo Natale, infatti, il talento uruguaiano è stato sistematicamente provato nel ruolo di interno di centrocampo. Una situazione vista nel finale di partita col Grosseto, ma che ora potrebbe diventare una scelta a tutti gli effetti (anche perché, in attesa che la società si decida a sbloccare il mercato, nel gruppo non ci sono troppi specialisti del ruolo). «Brugman ha cominciato proprio in quel ruolo - spiega Carboni riferendosi ai tempi in cui il ragazzo militava nelle giovanili del Penarol - so che lui predilige la posizione di trequartista, ma io sono fermamente convinto del fatto che abbia sia la qualità che l'intelligenza per giocare anche da interno. Dipende da lui, è chiaro, ma saper giostrare in più ruoli serve anche a giocare di più». Ma con due punte, un fantasista e un altro trequartista in mediana non c'è il rischio di sbilanciare troppo la squadra? «Nel calcio l'equilibrio è fondamentale. Ma puoi perderlo anche giocando con 7 mediani. Quel che conta è che, in fase di non possesso, quasi tutti i giocatori siano dietro la linea della palla e che tutti corrano per pressare bene e mantenere le giuste distanze fra i reparti. E' il segreto del Barcellona, in effetti, anche se ovviamente noi non possiamo certo paragonarci a certe squadre...». A proposito di corsa, la settimana com'è andata? «Abbiamo lavorato tanto e, mi sembra, lavorato bene. Sono state tutte doppie sedute e, peraltro, tutte sedute pesanti. D'altra parte sapevamo che questa settimana doveva servirci a mettere benzina nel motore. Se vogliamo alzare l'asticella, infatti, bisogna andare più forte». E' la ricetta per risalire la china? «Certo. Ed è la più semplice possibile. La classifica è quella che è e noi abbiamo bisogno di fare punti. Per riuscirci, dunque, dobbiamo correre più degli altri». Dal test di oggi, al di là della posizione di Brugman, cosa si aspetta? «Sicuramente saremo stanchi, imballati. Anche perché domattina (stamani, ndr) affronteremo un'altra seduta atletica particolarmente dura (sul lavoro aerobco, ndr) ed è chiaro che non saremo brillanti. Quello che non dobbiamo sbagliare, però, sono i concetti. Soprattutto quelli che su cui abbiamo lavorato nei giorni scorsi». Farà giocare anche Ficagna? «Vediamo. Deciderò dopo la seduta del mattino. Però il fatto che abbia consumato due o tre sedute complete con noi è già una buona notizia». E gli acciaccati? «Le situazioni di Mori e Buscé sono recidive che dovrebbero rientrare in poco tempo. Gorzegno, invece, dovrà fare degli accertamenti per capire di che si tratta».
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