Sicurezza
Vitale chiude le porte del mercato
David Biuzzi
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A sinistra il giovane uruguaiano Gaston Brugman qui sopra il direttore generale Pino Vitale e destra il centravanti azzurro Claudio Coralli Il fantasista e lattaccante sono proprio due di quei giocatori che il dirigente indica come rinforzi dopo i problemi accusati nella prima parte di stagione «Possiamo contare su un gruppo di valore e pensiamo di rimanere così»
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EMPOLI. I fuochi d'artificio sarà meglio consumarli la notte di Capodanno. Quello dell'Empoli, infatti, sarà un mercato con pochi colpi. Forse nessuno. A confermare le indiscrezioni sulla strategia della società, infatti, è l'uomo-mercato per antonomasia: il dg Pino Vitale. La filosofia, in effetti, è sempre quella: ci saranno acquisti solo se ci saranno cessioni. Ma l'idea è di non muovere niente, se non i giocatori che hanno meno spazio, e puntare sui recuperi degli elementi che nella prima parte della stagione sono stati frenati da problemi di natura fisica. «Il mercato apre fra qualche giorno - spiega Vitale - e noi, come sempre, staremo attenti a quello che può capitare. Ad oggi, però, l'idea è di rimanere così». Nessun rinforzo? «Riteniamo di avere già in casa i migliori rinforzi. E penso, come ha detto qualche giorno fa il nostro allenatore, a quei giocatori che devono ritrovare la forma migliore dopo aver avuto problemi nella prima parte. Mi riferisco, ad esempio, a gente come Coralli e Brugman, che ha avuto infortuni noiosi, ma anche a Ficagna e Gorzegno, che hanno saltato tutta la preparazione». E' in uscita? «Cercheremo di dare l'opportunità di trovare più spazio a chi, finora, ha giocato poco». E se arrivasse un'offerta irrinunciabile per qualche big? «Gennaio non il mese in cui l'Empoli fa cassa. Certe operazioni si fanno a giugno, quindi mi sento di escluderlo in maniera assoluta». Ad esempio si era parlato di un possibile interessamento del Sassuolo per Valdifiori o che Mori potesse andare subito a Udine... «A parte che sono solo voci, nel senso che nessuno ci ha chiesto Mirko, Daniele o altri giocatori, ma comunque ribadisco il concetto: a gennaio non ci saranno cessioni eccellenti». Ma non pensa che, giocando con il 4-3-1-2, possa servire un centrocampista in più? «Sì, infatti Bianchi tornerà ad allenarsi con la prima squadra. E con lui, a livello numerico, siamo a posto». Tutto qui? «Tutto qui. Perché abbiamo la massima fiducia nei centrocampisti che ci sono in gruppo. Compresi i più giovani. Come, appunto, Bianchi o Guitto, che ha giocato poco ma si è sempre fatto trovare pronto». Era circolato il nome di Gallozzi? «Al momento non abbiamo intenzione di fare niente. Se poi partirà qualcuno arriverà qualcuno». Molte squadre di B, però, sono attive: non avete paura che la concorrenza si rafforzi molto? «No, assolutamente. Sappiamo di avere un buon gruppo e c'è solo da lavorare sodo per esprimere al meglio il nostro potenziale».
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