Il Tirreno

Empoli

Il caso. Il presidente sta pensando a un regolamento interno da far firmare ai tesserati

Corsi vuole un codice anti-scommesse

D.B.
Il presidente Fabrizio Corsi
◗
Il presidente Fabrizio Corsi

1 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. La seconda mandata dell'inchiesta Lasts bet va avanti, a Cremona, con gli interrogatori dei giocatori arrestati nei giorni scorsi (oggi dovrebbe essere il turno dell'atteso Doni).  L'Empoli, come raccontato nei giorni scorsi, è saltanto "sfiorato" dalla vicenda visto che nelle quasi 400 pagine di ordinanza non vengono mai citati nomi di tesserati o ex tesserati azzurri. Il solo riferimento, in pratica, resta il fatto che Carobbio avrebbe promesso agli slavi di perdere al Castellani col suo Grosseto (peraltro poi la gara finì 2-2). Eppure la notizia ha scosso anche l'ambiente azzurro. Le società, infatti, corrono il rischio di ritrovarsi invischiate in situazioni simili - tramite la responsabilità oggettiva - per gli errori di un singolo.  Per questo il presidente Corsi e i suoi uomini stanno studiando l'idea di una sorta di codice etico "made in Empoli". Un regolamento interno, da far sottoscrivere a tutti, per vietare qualsiasi condotta sospetta (peraltro anche la Lega di B ora pensa a qualcosa del genere). L'avvocato Gianni Assirelli, in questi giorni, sta studiando la fattibilità della cosa, perché a stagione in corso non è detto che sia possibile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa