Attenzione
Lo scambio tra ex fa drizzare le antenne ai dirigenti
D.B.
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A sinistra Eder in azione Qui sopra Nicola Pozzi con la maglia della Samp Possibile l'incrocio Pozzi-Eder, ma l'attaccante brasiliano è ancora di proprietà del club azzurro
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EMPOLI. Non sarà un mercato coi fuochi d'artificio, quello dell'Empoli. Forse un innesto, probabilmente qualche cessione (dei giocatori meno utilizzati). Al momento, però, si vive più di luce riflessa. In questi giorni, infatti, sta prendendo corpo l'ipotesi di uno scambio fra ex: Pozzi dalla Sampdoria al Cesena ed Eder a fare il viaggio inverso. Non si tratta, però, di una semplice curiosità. Dietro, infatti, c'è l'interesse concreto degli azzurri. Eder, infatti, è stato ceduto la scorsa estate al Cesena a titoli definitivo per 5,5 milioni (compresa la metà di Regini). Per dilazionare il pagamento in 4 anni, però, ufficialmente il brasiliano è finito in romagna con la formula del prestito oneroso (a 1,7 milioni). A livello federale, dunque, l'attaccante è ancora dell'Empoli. E questo significa che, per passarlo alla Samp, il Cesena dovrebbe prima farlo rientrare agli azzurri. Oppure anticipare il riscatto - comunque obbligatorio - del suo cartellino provvedendo subito a pagare la prima delle tre rate già previste per l'acquisizione definitiva (presumibilmente 1,1 milioni). In attesa di capire che direzione prenderà questa vicenda (peraltro nell'operazione potrebbe essere coinvolti anche Semioli al posto di Pozzi), il primo punto all'ordine del giorno per i dirigenti azzurri sembra quello dello sfoltimento della rosa. Al di là dei giovani - che comunque potrebbero anche restare e chiudere la stagione nella Primavera di Melis - la posizione più rilevante è quella di Cesaretti, che ha progressivamente perso posizioni nelle gerarchia degli attaccanti azzurri. Il giocatore, che peraltro aveva iniziato la stagione in maniera molto brillante, ha diversi estimatori in Prima divisione, ma al momento non ci sarebbero trattative avviate per la sua cessione. Così come non ci sarebbero trattative in entrata. In questo senso, però, sembra ormai chiaro che se la società tornerà sul mercato - e al momento almeno una mezza idea in questo senso sembra esserci - lo farà per prendere un centrocampista. Con il modulo 4-3-1-2 scelto da Carboni, infatti, ai mediani è chiesto uno sforzo fisico importante e un elemento in più farebbe comodo. Confermata, invece, la volontà di non cercare un sostituto dell'infortunato Tavano per il reparto avanzato. Da segnalare, infine, un'"uscita" che però non riguarda il campo. Si tratta di Ferinando Donati, attuale osservatore, che da ieri è diventato il nuovo responsabile del settore giovanile del Pisa. Lo ha chiamato un ex: il direttore generale nerazzurro Fabrizio Lucchesi.
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