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Empoli

Il preparatore atletico vede la fine del tunnel «Fuori dall'emergenza»

David Biuzzi
A sinistra il preparatore Claudio Selmi (in tuta) durante un allenamento
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A sinistra il preparatore Claudio Selmi (in tuta) durante un allenamento

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 EMPOLI. «Stiamo uscendo dall'emergenza». Lo dice, e lo ribadisce, il preparatore atletico dell'Empoli, il professor Claudio Selmi. Il tema, ovviamente, è la condizione fisica degli azzurri che, nella prima metà della stagione, ha lasciato a desiderare per vari motivi. Agli errori estivi, infatti, si sono aggiunti una serie infinita di contrattempi e infortuni. Per fare l'elenco servirebbe troppo spazio e troppo tempo. Basti pensare, però, che nell'ultimo match del 2011, quello con il Grosseto, sono scesi in campo 5 giocatori in condizioni precarie, fra cui tutti e 3 i centrocampisti centrali (Signorelli, Valdifiori e Coppola).  Una situazione che, ora, potrebbe e dovrebbe non più verificarsi. «Senza entrare nello specifico - spiega Selmi - è vero che ci sono state tante situazioni difficili che ci hanno in qualche modo limitato. Se su 10 giocatori di movimento ce ne sono 3 o pi di 3 con qualche problema, è chiaro che la prestazione generale ne risente. Ora, però, molti tasselli stanno andando a posto».  Grazie anche al lavoro che farete dalla prossima settimana?  «In effetti i tempi della sosta sono un po' ristretti. Abbiamo di fronte due settimane di lavoro: la prima sarà di carico, l'altra standard o addirittura un po' più blanda per arrivare pronti alla partite del 6 gennaio a Cittadella».  Più darci qualche dettaglio in più?  «Intanto tutti i giocatori hanno ricevuto un programma personalizzato da seguire anche in questa settimana di stacco. A Santo Stefano faremo un allenamento di re-introduzione al lavoro, poi doppie sedute fino a fine anno alternando il lavoro aerobico a quello sulla forza. Poi la settimana classica in vista della partita».  A chi, fra i giocatori, questa sosta sarà più utile?  «Principalmente penso a Buscé, che in questi giorni sta alternando la fisioterapia al lavoro in campo con me (insieme a Mchedlidze, Shekiladze, Ficagna e Dumitru, ndr). Sta facendo grossi progressi e alla ripresa la sciatalgia potrebbe essere solo un ricordo. Anche Valdifiori sta lavorando bene, mentre Coralli avrà modo di mettere benzina nel motore, anche se per Claudio sono più importanti le partite».  E Ficagna?  «Per lui ci sono meno certezze, visti i recenti problemi muscolari a cui è andato incontro. L'obiettivo, comunque, è averlo in campo per la prima giornata del girone di ritorno. Si tratta, però, di un giocatore che ha completamente saltato la preparazione estiva».  Come Gorzegno.  «Vero. Però Marco non ha avuto altri contrattempi ed è già vicino al top della forma».  Avete fatto dei test?  «Sì, prima delle vacanze. I risultati sono migliorati sensibilmente rispetto agli ultimi. Tolti i giocatori che hanno qualche problema, o lo hanno avuto di recente, tutti hanno mostrato dei progressi».  Quindi presto l'Empoli potrà giocare con intensità per 90 minuti?  «L'auspicio è quello di riuscire a mettere in campo 10 giocatori almeno all'80% della forma e in questo senso posso dire che l'Empoli sta uscendo dall'emergenza».  

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