Il Tirreno

Empoli

In casa azzurra i conti non tornano

Marco Fani
In casa azzurra i conti non tornano

Mai così male nella prima parte del campionato dal 2008 ad oggi

3 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. I conti di quest'anno non tornano. Soprattutto se paragonati alle ultime stagioni di serie B. Dopo 20 giornate gli azzurri vantano il peggior curriculum degli ultimi 4 campionati cadetti, con soli 22 punti all'attivo, frutto di 6 vittorie e 4 pareggi. Ma i motivi per sperare in un'inversione di marcia ci sono, anche se le 10 sconfitte subite rappresentano il record negativo assoluto.  I punti di ritardo rispetto allo scorso torneo di Coralli e compagni sono soltanto 3. Ma i ko pesano come macigni.  Troppe sconfitte. Tra i record negativi collezionati in questo girone d'andata (alla chusura manca soltanto la sfida col Cittadella) c'è proprio quello relativo alle 10 sconfitte. Il periodo nero si è materializzato tra la seconda e la sesta giornata di campionato, quando il gruppo allenato allora da Alfredo Aglietti ha rimediato 4 sconfitte consecutive. Per rimettere in carreggiata la squadra non è bastata la successiva vittoria interna con la Reggina (3-2), che ha proceduto di una settimana la debacle contro il Padova (2-4) e l'avvicendamento in panchina tra Pillon e Aglietti.  Più vittorie. Una stagione negativa, ma in cui l'Empoli ha pian piano rialzato la testa. Sotto la gestione di Bepi Pillon e col successore Guido Carboni (subentrato dopo la sconfitta interna col Verona) sono arrivate altre 4 vittorie, che si sommano alle 2 iniziali di Aglietti, che hanno permesso agli azzurri di conquistare 6 successi nelle prime venti gare del girone d'andata. E la curiosità è proprio relativa al numero totale di vittorie. Nella scorsa stagione (si trattava del campionato cadetto 2010/2011) i successi erano stati appena 5, anche se l'Empoli non aveva conosciuto sconfitte nei primi quindici turni, totalizzando 25 punti. Tra le prestazioni spiccavano, senza dubbio, le nette vittorie interne contro Siena e Atalanta, promosse poi in serie A a fine stagione. Il ritardo totale rispetto allo scorso campionato cadetto, a conti fatti, è di soli 3 punti. A pesare nella passata stagione, infatti, sono state le 5 sconfitte consecutive subite dal gruppo di Aglietti dalla 15ª alla 20ª giornata.  Meno dieci da Campilongo. Due anni fa con Salvatore Campilongo al timone, invece, l'Empoli aveva totalizzato dopo venti turni 32 punti, frutto di 9 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. Un cammino decisamente migliore, anche se altalenante, visto che tutti i ko erano arrivati lontano dallo stadio Castellani, vero e proprio fortuno per il gruppo azzurro.  Stessi punti da Baldini. Andando indietro nel tempo torna alla memoria anche la stagione di serie B 2008/2009, quella in cui gli azzurri guidati da Silvio Baldini tentarono l'immediato ritorno nella massima serie. E anche in quell'occasione dopo venti giornate gli azzurri avevano conquistato 32 punti, grazie a 9 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. Gli azzurri, dopo un avvio caratterizzato da 3 pareggi consecutivi, subirono il primo ko alla nona contro il Parma, perdendo in casa poi contro il Pisa e l'Ancona. Dalla 17ª giornata alla 20ª l'Empoli conquistò un solo punto contro il Mantova, perdendo ad Ascoli e a Trieste.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa