Baby calciatori si improvvisano attori
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Il presidente Michele Mango A Ponte a Elsa una festa di fine anno davvero speciale
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EMPOLI. Giovani calciatori, ma ora anche attori di teatro o poeti in erba. A Ponte a Elsa la società biancorossa e i loro tesserati hanno deciso di festeggiare l'arrivo del Natale in maniera davvero inconsueta. Durante la cena degli auguri alla casa del popolo della frazione, i ragazzi del vivaio guidato dal presidente Michele Mango si sono cimentati in alcune attività preparate in settimana al posto degli allenamenti sul campo. Il gruppo dei Pulcini del 2002, in modo particolare, ha "sacrificato" le ultime tre sedute sul terreno principale allestendo una commedia teatrale dal titolo "Il mondo visto dagli occhi del pallone". Dieci minuti, frutto di un intenso lavoro, che hanno riscosso grande successo grazie anche all'impegno attivo dei genitori. E proprio i babbi e le mamme si sono dimostrate un alleato indispensabile anche per tutte le altre categorie, che hanno dato prova di se stesse sul palcoscenico della Sala '78. I ragazzi più piccoli nati nel 2005 hanno realizzato un curioso filmino sulle gesta del gruppo e sull'impianto sportivo del Ponte a Elsa, rimodellando le immagini dell'ultima vittoria in Champions League dell'Inter con quelle sul campo dei ragazzini biancorossi. I bambini più grandi del 2003, invece, si sono improvvisati poeti. Ognuno di loro ha scritto a casa un pensierino su come vivono in prima persona la scuola calcio del Ponte a Elsa e gli allenamenti che hanno poi letto le loro impressioni al microfono davanti alla platea dei genitori. Curiosa anche la canzone elaborata dagli Esordienti B del 2000, che sono saliti sul palco e hanno cantato quello che, probabilmente, sarà in futuro consacrato come il nuovo inno del sodalizio valdelsano. Alla serata hanno preso parte attivamente anche i Pulcini del 2001 che hanno letto alla società un pensiero sul mondo del calcio e sullo sport in generale. «Un ringraziamento sincero - spiegano il presidente Michele Mango e il direttore sportivo Luca Bombini - va ai ragazzi e al gruppo dei genitori che ci hanno aiutato nel realizzare questi curiosi eventi durante la cena natalizia. A volte vale la pena di sacrificare un allenamento per ribadire che la scuola calcio è anche e soprattutto un'occasione di socializzazione. E questi valori sono assolutamente complementari al lavoro effettuato sul terreno di gioco». M.F.
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