Il Tirreno

Empoli

Le testate di Sforzini fanno male all'Empoli

David Biuzzi
A destra la rete di Mchedlidze A sinistra quello di Signorelli (sopra) e un tiro di Saponara (sotto)
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A destra la rete di Mchedlidze A sinistra quello di Signorelli (sopra) e un tiro di Saponara (sotto)

Le sbandate difensive rendono meno dolce il Natale: il margine sulla zona rossa è +2

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 EMPOLI. Ti aspetti i prolemi là davanti, senza quel fenomeno di Tavano, e invece spuntano dietro. Già, perché la difesa sbanda sulle palle inattive e Sforzini impedisce all'Empoli di vincere il derby.  Bella reazione. Si parte con interpreti e moduli annunciati da ambo le parti. L'Empoli sembra avere pure un buon impatto sul match, con la squadra sempre corta e il pressing alto quasi sistematico. Ad accendere i fuochi d'artificio, però, è la prima sbandata difensiva. Si materializza sulla prima palla inattiva per gli ospiti. Nonostante siano state studiate e preparate a lungo in settimana, infatti, proprio il pericolo pubblico numero uno, ovvero Sforzini, riesce a sfilare alle spalle del marcatore diretto, Mori, e infila Pelagotti con una testata comoda comoda su cross di Petras. In altri momenti, questo, sarebbe stato un colpo mortale per gli azzurri. Ora, però, qualcosa è cambiato. E lo dimostra la reazione veemente, perché per tre minuti i maremmani non riescono più a uscire dall'area di rigore. Lo fanno, in pratica, portando il pallone con le mani a centrocampo, subito dopo lo spunto di Mchedlidze, mentre il georgiano celebra il suo primo gol in campionato (sinistro vincente dopo un dribbling secco su Giallombardo) alzando al cielo prima e baciano poi la maglia di Tavano. L'equilibrio ritrovato mette le ali a Stovini e soci che continuano a spingere. Creano poco - ed è qui, davanti all'area di rigore del Grosseto, che l'assenza di Ciccio pesa assai - ma mantengono in mano il pallino del gioco. Ci riescono perché la mediana comanda le operazione e Lazzari, pur sbagliando molto, corre e rincorre chiunque. A premiare gli sforzi, poi, ci pensa Signorelli, al 40', trasformando in oro - con un sinistro chirurgico - un ottimo lavoro spalle alla porta di Coralli.  Il solito calo. La ripresa inizia col Grosseto suito all'assalto, ma senza grossa fortuna. Eppure è proprio il frangente in qui l'Empoli comincia a lasciarsi sfuggire di mano la vittoria. La truppa di Carboni, infatti, s'abbassa troppo nella fase di non possesso finendo fatalmente per allungarsi. Ma a monte, in realtà, c'è sempre il problema della condizione. In troppi, infatti, non sono al meglio e, puntualmente, calano di tono (da Coppola a Coralli passando per Valdifiori, Lazzari e Mchedlidze). Il Grosseto, quindi, guadagna metri di campo anche se fatica tantissimo a perforare il muro. Ci riesce, al 24', per il secondo macroscopico errore difensivo. Stavolta il pacchetto arretrato sceglie di marcare a zona, ma il risultato non cambia: Petras crossa su punizione (peraltro dubbia), Sforzini salta ancora alle spalle di Mori e batte Pelagotti. La seconda testata di giornata fa più male agli azzurri, che sbandano per qualche minuto. Prima che i maremmani possano prendere il sopravvento, però, Carboni fa una mossa coraggiosa: dentro Brugman, un fantasista, per il mediano Coppola. Il modulo resta il 4-3-1-2, ma l'atteggiamento puù offensivo riporta in avanti gli azzurri. L'assalto - concluso anche con Dumitru al posto di Valdifiori - è generoso - e peraltro condotto da una squadra zeppa di giovani e giovanissimi - ma non si va al di là di qualche mischia. Il Natale, dunque, resta in agrodolce, con una classifica che parla di un non del tutto rassirucante +2 sulla zona rossa.  

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di Redazione web