Il Tirreno

Empoli

La lezione di Marchi e Bianconi

Roberto Felici
A sinistra Brunero Bianconi quando guidava la Pistoiese A destra Mauro Marchi I due tecnici hanno dimostrato la loro amicizia anche domenica scorsa
◗
A sinistra Brunero Bianconi quando guidava la Pistoiese A destra Mauro Marchi I due tecnici hanno dimostrato la loro amicizia anche domenica scorsa

Nel derby Cerretese-Montelupo vince... l'amicizia fra i due tecnici

2 MINUTI DI LETTURA





 CERRETO GUIDI. Come previsto il derby Cerretese-Montelupo è vissuto anche sul duello tra allenatori esperti e carismatici come Mauro Marchi e Brunero Bianconi. Da buoni amici hanno finito la partita insieme dietro alla rete di recinzione di fronte agli spogliatoi del Caracosta. Infatti a 5' dal termine il mister biancoverde ha subito l'ennesima espulsione per la sua proverbiale esuberanza e per solidarietà il collega amaranto, chiedendo il consenso all'arbitro con la scusa di un momentaneo malessere, lo ha seguito fuori dal campo. Una trovata apparentemente folcloristica che nasconde una grande stima reciproca. Bianconi nella scorsa stagione ha fatto volentieri da "traghettatore" alla Cerretese in attesa del rientro di Marchi dalla breve parentesi a Fucecchio. Poi è rimasto molto legato all'ambiente tornando spesso a seguire agli allenamenti.  «E' capitato anche dopo il suo approdo a Montelupo - conferma Mauro Marchi - ad esempio quando ha svolto l'amichevole con la Fiorentina in serata è venuto a trovarci. La nostra amicizia è di lunga data e in questi ultimi tempi si è rafforzata. Certamente sul campo ognuno cerca di fare il bene della propria squadra. Eravamo già stati avversari in serie D quando lui allenava la Larcianese».  «Confermo la stima e l'amicizia - ribatte Brunero Bianconi - abbiamo due caratteri simili e spesso finiamo nel mirino degli arbitri. Le nostre frequenti espulsioni sono dovute più alla forma che alla sostanza. Magari ci agitiamo per incitare i giocatori, ma sempre nei pieno rispetto degli avversari. Sono dispiaciuto per la sconfitta del Montelupo, ma dal punto di vista dello sport è stata una bella giornata».  Quasti i commenti alla sofferta vittoria della Cerretese. «Devo ammettere che il Montelupo avrebbe meritato il pareggio - osserva Marchi - si è presentato più forte fisicamente e ben organizzato. Con tanti giovani in campo noi siamo soggetti a cali di rendimento. Anche domenica scorsa ho fatto tanti cambiamenti tattici prima di trovare un assetto convincente con Niccolini mediano basso, Parisi e Carli a centrocampo nel 4-3-3. Nel secondo tempo abbiamo un po' riequilibrato la gara e nel recupero Gazzarrini ha avuto la chance del 2-0. Con questi tre punti siamo tornati in media con le aspettative iniziali».  «Abbiamo costruito tantissime occasioni, più o meno limpide, sin dallo 0-0 - conclude Bianconi - poi su un errato disimpegno è nato il gol che ha deciso la gara. Da quel momento è iniziato un monologo del Montelupo. Nel secondo tempo, con le uscite forzate di Giannini, Pazzi e Allegri, si sono perse un po' le geometrie andando comunque avanti per inerzia fino alla palla-gol capitata all'88' a Dainelli».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini