Sicurezza
L'amarezza di Pelagotti e Stovini
Marco Pagli
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Unazione difensiva del terzino azzurro Vinci Il portiere: «Senza quel tocco non avrei avuto problemi» Il capitano: «La palla mi ha colpito e ha cambiato direzione»
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VICENZA. Sfortuna, è questa la parola più usata dagli azzurri dopo la gara di ieri. Sfortuna che si è materializzata al 22' del secondo tempo in una deviazione di Stovini sul tiro di Rigoni che ha spiazzato il portiere Pelagotti. «Avevo visto partire il tiro e senza quel tocco sarei stato sulla traiettoria senza problemi - dice il numero 1 azzurro - siamo stati sfortunati perché non meritavamo di perdere questa partita. Nel primo tempo era stato tutto tranquillo con poche occasioni, poi nel secondo tempo la gara si è accesa un po', ma credo che gli avversari non avrebbero potuto sbloccare il risultato se non con un episodio». Il rammarico è tanto anche perché la prestazione degli azzurri è stata tutt'altro che insufficiente e ha confermato i passi in avanti fatti nelle ultime settimane. «Noi abbiamo fatto la nostra partita - prosegue Pelagotti - abbiamo retto bene il campo e abbiamo anche creato alcune occasioni per segnare. Purtroppo la sorte non ci ha premiato, dobbiamo ripartire da qui per affrontare al meglio il Grosseto sabato prossimo». Una grande amarezza c'è anche nelle parole dell'autore della deviazione che ha permesso al Vicenza di passare in vantaggio, capitan Stovini. «Il risultato più giusto forse sarebbe stato lo 0-0 - spiega il centrale difensivo - ma ci si è messa di mezzo la sfortuna. Il loro gol, infatti, è arrivato su un episodio: il tiro di Rigoni mi è battuto sul corpo e ha cambiato traiettoria. Per Pelagotti non c'era niente da fare. Nonostante questo, però, penso che abbiamo fatto una buona gara e ci abbiamo provato fino alla fine a raddrizzare il risultato, ma non ci siamo riusciti. Peccato, perché un punto ci avrebbe fatto comodo. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e tornare al lavoro più motivati di prima, sperando di avere al più presto Tavano con noi».
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