Attenzione
Ora Brugman sogna il bis
David Biuzzi
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Il fantasista uruguaiano Gaston Duarte Brugman in azione nel corso del match interno col Verona Al Menti ha segnato il suo primo (e unico) gol in serie B
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EMPOLI. E' il 30 maggio scorso, non un secolo fa. L'Empoli, allora targato Aglietti, gioca a Vicenza l'ultima e ininfluente partita di un campionato di serie B ricco di soddisfazioni. Fra i titolari c'è un ragazzino del '92, un talento vero, puro. Si chiama Gaston Duarte Brugman, è uruguaiano e, soprattutto, è proprio lui a buttarla dentro. Un sinistro forte e preciso sul primo palo, che regala agli azzurri il definitivo 1-1. Ora, 5 mesi e mezzo dopo, Brugman si prepara a tornare in quello stadio, il Menti, e i ricordi non possono che essere dolci. «Davvero bei ricordi - conferma il fantasista - era la mia prima volta (e per ora unica, ndr) da titolare in serie B, c'era tutta la mia famiglia in tribuna. Già per questo sarebbe stato un pomeriggio da non dimenticare. Come se non bastasse, poi, arrivò anche il gol. Sarà bello tornare lì». Domani potrebbe provare a concedere il bis... «Magari. E' difficile, ma certo se sarò chiamato in causa proverò a fare del mio meglio per la squadra». Lei come sta? «Meglio. Dal punto di vista della condizione sono in crescita. Nell'ultimo periodo stiamo facendo allenamenti molto duri, ma anche molto utili. Ad inizio settimana, ad esempio, ero a pezzi ma negli ultimi giorni avverto sensazioni diverse, positive». E in più, ora, c'è un modulo che sembra l'ideale per le sue caratteristiche. «Quella di rifinitore alle spalle delle punte è senz'altro la posizione che prediligo. Quella in cui mi trovo meglio, quella in cui penso di poter far male agli avversari». Ma lo stesso discorso vale per Lazzari e Saponara... «Sì, anche loro si trovano bene lì e lo hanno dimostrato nelle ultime due partite. Io, però, devo solo pensare a lavorare per tornare presto al top della forma e farmi trovare pronto se sarò chiamato in causa». E l'Empoli come sta? «Meglio, molto meglio. Ora il vento è un po' cambiato. Le due vittorie hanno portato via il velo di tristezza che c'era nello spogliatoio. C'è più fiducia, più entusiasmo e anche certe giocate vengono più facili. Sappiamo che a Vicenza non sarà facile, insomma, ma andremo là per dire la nostra».
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