Italia
Stovini pronto al rientro nello stadio dove ha mosso i suoi primi passi
David Biuzzi
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Un anticipo di Lorenzo Stovini nel corso della partita in casa del Modena Però il difensore pensa più al presente che al passato «Ricordi belli ma sbiaditi, quel che conta ora è insistere»
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EMPOLI. Il grande ex, non c'è dubbio, è Gigi Cagni. Ma neanche Lorenzo Stovini è banale. Già, perché il ministro della difesa dell'Empoli, destinato a tornare dopo aver scontato una squalifica, a Vicenza e nel Vicenza ha mosso i suoi primi passi nel calcio dei professionisti. E' successo nella stagione '97/98 e in quella successiva. Stovini, terminata la trafila nelle giovanili della Roma, approda immediatamente nel massimo campionato. nel Vicenza di Guidolin. «Collezionai 17 presenze in serie A - ricorda il giocatore - e 4 nella fantastica avventura in Coppa delle Coppe. Nella stagione successiva, con Colomba, giocai addirittura 31 partite in campionato». Dunque per le il Menti è come casa... «Diciamo che è uno stadio che conosco bene. E al quale sono legato da tanti bei ricordi. Forse un po' sbiaditi, però, perché di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e sono già stato spesso lì da avversario». Pronto a riprendere il suo posto? «Certo che sono pronto, prontissimo. Sempre che, ovviamente, il mister decida di schierarmi». Ha dei dubbi? «Più che altro, vista anche la gara di sabato scorso, ho la consapevolezza che in questo gruppo ci sono tanti difensori bravi. Mori e Tonelli, tanto per fare dei nomi, hanno fatto molto bene confermando di essere ragazzi di valore. Il futuro è loro, ne sono certo». Il presente, però, sembra ancora suo... «Finché la forma c'è io vado avanti». E del presente dell'Empoli cosa può dirci? «Che ora stiamo facendo bene. E anche che è il momento di insistere, perché dobbiamo tornare a vivere una stagione più consona al nostro valore. E, magari, ora possiamo fare leva sull'entusiasmo che le due vittorie consecutive hanno riportato nell'ambiente». In effetti ora l'Empoli sembra addirittura un'altra squadra. «C'è stata una reazione, questo è sicuro. Noi, in verità, abbiamo sempre saputo di essere una buona squadra. Solo che ora riusciamo anche a dimostrarlo. E' bene tenere sempre presente, però, che ancora non abbiamo fatto niente». Ma la sfida di Vicenza potrebbe essere quella della svolta? «Penso che si una gara molto importante ma anche molto difficile. Per il momento il Vicenza ha vissuto una stagione molto simile alla nostra: ovvero una brutta partenza, ma con un potenziale di prim'ordine. Ora anche loro sono in netta ripresa, per cui dovremo presentarci al Menti al meglio della condizione». Abbruscato è il pericolo pubblico numero uno? «E' un attaccante di grande valore e non lo scopriamo certo oggi. Dovremo stare molto attenti a lui, ma anche ai suoi compagni». A proposito di attaccanti: rispetto all'anno scorso mancano i suoi gol? «Stanno mancando i bomber, visto che sia io che Coralli siamo ancora a secco. Battute a parte, l'importante è che si sblocchi Claudio e sono sicuro che lo farà presto. E' in crescita, si vede, e pronto a tornare al gol».
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