Sicurezza
GIGI CAGNI STORY
Una splendida avventura durata 28 mesi
D.B.
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Uno striscione dei tifosi dopo il sacrificio dei baffi 1 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Dal 20 gennaio del 2006 al 20 maggio del 2008: 28 mesi. Tanto è lunga l'avventura empolese di Gigi Cagni, anche se con una parentesi. L'Empoli lo chiama all'inizio del girone di ritorno del torneo di A 2005/2006. Con Somma le cose stanno andando male e tocca a lui. Arriva fra lo scetticismo generale (l'ultima esperienza, a Catanzaro, era andata un po così), ma dopo un po' di rodaggio infila una serie di grandi risultati, conquista i tifosi col gioco e "sacrificando" gli amati baffi sull'altare della salvezza, e resta in A battendo l'Inter il 1º maggio ("auto-eurogol" di Materazzi), con un turno d'anticipo. Nel 2006/2007 sfrutta al meglio il caos del dopo Calciopoli. Riesce, infatti, nella storica impresa di qualificare l'Empoli alla Coppa Uefa con il 7º posto nel massimo campionato. Nella stagione successiva, però, l'avventura europea finisce subito (eliminati dallo Zurigo) e l'Empoli lo esonera alla 13ª, dopo uno 0-0 interno con il Torino. Torna il 31 marzo del 2008, con gli azzurri ultimi, e sfiora la salvezza. Non ci riesce, ma dopo quei 28 mesi avrà sempre un posto speciale nel cuore dei tifosi azzurri.
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