Il Tirreno

Empoli

Gelli archivia il derby e guarda avanti

R.F.
Simone Gelli
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Simone Gelli

«Siamo stati discontinui e abbiamo pagato dazio nell'ultimo quarto La sfida con l'ex compagno Angelucci? A lui posso solo dire grazie»

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 EMPOLI. L'Use Computer Gross è caduta nel derby contro l'Abc che l'aveva vista trionfare nelle ultime occasioni 7 volte su 8 (tra casa e fuori) comprendendo anche la Coppa Italia. Non è bastato chiudere in testa i primi tre quarti perché il black out accusato all'inizio dell'ultimo periodo è risultato fatale. «Loro siano stati più bravi nel giocare di squadra in attacco durante tutta la partita - afferma il capitano Simone Gelli - noi siamo stati più discontinui e il break nell'ultimo quarto è stato lo specchio di questa situazione. In fase difensiva abbiamo retto bene pur concedendo troppi tiri in campo aperto nei primi 30 minuti, quando l'Abc trovava difficoltà in attacco contro la nostra difesa schierata».  L'Use ha comunque lottato fino alla fine rientrando a -4 durante l'ultimo giro di lancette. Niente a che fare con la disfatta del 2008/09 quando nei minuti finali prese un'umiliante imbarcata sul campo dei cugini gialloblù. L'obiettivo dei playoff resta alla portata anche se resta da fare un duro lavoro. Tanto più nel momento del passaggio di consegne tra il nuovo arrivato Derraa (un esterno con punti nella mani) e la bandiera Ghizzani (un'ala con grandi doti difensive). Il vice capitano ha lasciato la casacca biancorossa per motivi di lavoro con un invidiabile record di 228 presenze consecutive in campionato (ultima assenza il 19 febbraio 2005 a Roma contro la Tiber). Tornerà ad allenarsi il venerdì e resterà tesserato per eventuali esigenze con la prospettiva magari di terminare la stagione nel Biancorosso in serie D.  Ora per l'Use bussa alle porte un interessante derby contro il neopromosso Montecatini che sta prendendo il passo della categoria. Sulla sponda avversaria sabato ci sarà alla palestra Lazzeri una vecchia conoscenza come coach Massimo Angelucci. «Ci ho giocato insieme - ricorda Simone Gelli - quando ero all'inizio della carriera e lui la stava terminando (ultimo campionato nel 1996/97, ndc). E' stato un onore perché rappresentava uno degli idoli cestistici che avevo da ragazzino. Poi è diventato vice di Billeri ed è arrivato a un soffio dalla panchina della prima squadra. A me ha insegnato tante cose e non posso che ringraziarlo».

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