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Empoli

La cura Bianconi funziona

Roberto Felici
Brunero Bianconi
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Brunero Bianconi

«Siamo partiti bene, vedremo dove può arrivare questo Montelupo»

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 MONTELUPO. Brunero Bianconi ha portato a Montelupo un ricco bagaglio di esperienza e i risultati si sono visti subito con la prima vittoria esterna sul campo del Montescudaio-Guardistallo che ha alleggerito la pressione di classifica. Erano due mesi che gli amaranto non facevano bottino pieno, ma dietro alla crisi tecnica, culminata con le dimissioni di Lorenzo Cavallaro dopo la partita persa contro il Cascina, c'era anche una situazione confusa a livello societario.  I ds Andrea Pucci e Silvio Cei se n'erano andati da un mese e intorno alla prima squadra mancavano figure di riferimento. Il nuovo mister ha richiesto che venisse ripristinata un po' di chiarezza nei ruoli. Così Massimiliano Borsini è tornato nelle vesti di diesse (con l'aiuto del vicepresidente Mario Bitossi) e il responsabile del settore giovanile Giancarlo Donati, già traghettatore d'emergenza nei playout 2007/08, è diventato il braccio destro di Bianconi con cui aveva già lavorato a Fucecchio e Cappiano. Tramontata l'ipotesi di Giacomo Banchelli vice a cui adesso è rimasto l'incarico di responsabile della scuola calcio.  «L'apporto di Donati è stato fondamentale per la prima partita perché non conoscevo molti giocatori, specie quelli provenienti dalle giovanili - afferma Brunero Bianconi -. Mancando i vari Giannelli, Galliano, Casamonti, Billeri e Zebi la formazione era di emergenza. Ho cercato di dare consistenza ed esperienza alla difesa arretrando Dainelli a destra (con Bertini e Allori centrali, Sgherri a sinistra, ndc) e mettendo Giannini nella posizione di mediano incontrista. In avanti Miluso da centravanti ha fatto un gran lavoro mentre Ruiz aveva più libertà di giostrare».  Il debutto è finito nel migliore dei modi.  «Devo fare un elogio ai ragazzi per lo spirito di gruppo esibito. E' su questo terreno che dovremo insistere. In alcuni momenti hanno giocato con troppa frenesia, ma alla fine è arrivata una meritata vittoria. Anche dopo aver subito il pareggio su una sfortunata autorete la squadra non si è abbattuta. Sono contento che siano andati a segno due under del 1994: Allegri che non conoscevo ma che gode di molta fiducia nell'ambiente amaranto per i suoi trascorsi giovanili e Ulivieri che è subentrato assumendo una posizione più avanzata rispetto alle precedenti partite».  Cosa cambia a Montelupo rispetto all'operazione-salvezza dell'anno scorso a Cerreto?  «Innanzitutto i tempi. L'avventura alla Cerretese era iniziata a febbraio con il chiaro obiettivo di giocarsi la salvezza ai playout. Qui c'è la possibilità anche di tirarsi fuori dalla zona retrocessione. Ma in questo momento non ho ancora messo a fuoco le potenzialità della squadra e non vorrei parlare di traguardi. Di sicuro dovremo acquisire forza e convinzione partita dopo partita. Come al solito ci metterò la mia esperienza e la mia faccia senza chiedere sacrifici alla società. Se ci saranno movimenti di mercato saranno fatti per compensare delle partenze».

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