Gioco
Tutti ai piedi di sua maestà Tavano
David Biuzzi
Il re del gol segna ogni 125 minuti e ha già portato in dote 10 punti
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EMPOLI. Lo hanno fischiato e insultato, quando è tornato all'Ardenza da avversario, ma ora è chiaro anche il motivo: a Livorno lo rimpiangono. Già, perché uno come lui, Ciccio Tavano, è difficile da trovare. Perderlo a parametro zero, quindi, deve essere tutt'altro che piacevole. Ma, si sa, il passato nel calcio conta zero. L'importante è il presente e quello del bomber azzurro porta in dote cifre impressionanti. La media. Impressionanti come gli ultimi gol realizzati: il colpo da biliardo di Modena, il tocco di prima col Verona e la terrificante sassata che ha affondato il Gubbio. Con queste ultime tre perle consecutive Ciccio-gol è arrivato a quota 12 nella classifica marcatori (che ovviamente guida con due lunghezze di vantaggio sul vicentino Abbruscato) e, visto che finora ha giocato 1502 minuti in campionato, la media è di una rete ogni 125'. Il che, tradotto, significa che Tavano segna im ogni partita e mezzo, anzi qualcosina di più. Sempre presente. E, non a caso, il bomber è uno degli azzurri ad aver finora disputato tutte le partite di campionato. E, solo in due casi, è uscito prima del tempo. E' successo alla prima di campionato, quando Aglietti lo richiamò in panchina (sostituendolo con Musacci) dopo che aveva già realizzato il gol del definitivo 2-1, ed è successo a Torino, quando Pillon lo ha rimpiazzato con Mchedlidze nel corso della ripresa (con gli azzurri sconfitti col risultato di 2-1). Spesso in gol. Su 17 gare disputate Tavano è andato a segno in 11 occasioni. Folgorante l'inizio, con 7 reti nelle prime 7 giornate, poi è rimasto a secco nelle sfide con Livorno, Varese, Bari, Sassuolo e Torino. Ha ripreso con la Nocerina, si è interrotto con l'Albinoleffe e nelle ultime tre, come detto, ha timbrato regolarmente il cartellino. Tutte reti singole, le sue, tranne la doppia firmata nella partita interna contro la Nocerina (e, guarda caso, finita 2-0 per l'Empoli). Tanti punti. Ma quanto hanno fruttato le sue prodezze? Sicuramente meno di quanto era logico aspettarsi (anche se la colpa non è sua). Facendo un calcolo semplice semplice, comunque, si tratta di ben 10 punti (su 18 complessivi, quindi oltre il 50%). Contro Juve Stabia e Reggina, infatti, la gara sarebbe finita in parità senza le sue reti, con Nocerina e Gubbio è risultato addirittura decisivo. Nel conto, per, andrebbe messa anche la gara di Modena: è finita 2-0, con il raddoppio di Buscé, ma era stato proprio Ciccio a rompere il ghiaccio. Resta il rammarico, semmai, di aver sprecato in ben 6 occasioni (contro Pescara, Brescia, Sampdoria, Crotone, Padova e Verona) il suo bottino personale. Ecco, forse, perché lui sta continuando a segnare.
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