Non si aspettava di essere esonerato
Il tecnico di Preganziol sorpreso e amareggiato «Preferisco non parlare»
D.B.
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EMPOLI. Cinquanta giorni. Tanto è durata l'avventura di Bepi Pillon sulla panchina dell'Empoli. Era arrivato domenica 2 ottobre, il tecnico di Preganziol, all'indomani della sconfitta interna patita contro il Padova e del conseguente esonero di Aglietti, e domenica 20 novembre (cioé ieri) ha ricevuto la telefonata del dg azzurro Pino Vitale che gli comunicava l'esonero. Una notizia che l'ha colto di sorpresa, praticamente un fulmine a ciel sereno, visto che alla fine della gara interna col Verona era tornato a casa. «In questo momento - sottolinea Pillon a giochi fatti - preferisco non parlare. Anche perché, francamente, non saprei cosa dire». Basta il tono della voce, però, per capire quanto ci sia rimasto male. D'altra parte, tolto il tonfo con il Verona, aveva raccolto 7 punti nelle ultime gare, recuperato giocatori, migliorato la condizione fisica generale. Era ottimista per il futuro - e non lo aveva nascosto - ma non potrà raccogliere gli eventuali frutti.
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