Sicurezza
Linserimento di Ficagna al fianco di capitan Stovini ha trasformato il reparto arretrato
Ora dietro c'è un'altra roccia
David Biuzzi
Ma il difensore frena: «E' migliorato l'atteggiamento»
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Mettetelo al suo posto, cioé al centro del pacchetto arretrato, e la difesa sarà a posto. Già, se fosse uno spot pubblicitario bastarebbe dire questo su Daniele Ficagna. Ma il calcio è una cosa un po' più complessa (forse non molto) e uno slogan non basta a spiegare tutto. Ovvero a rivelare come il suo inserimento al fianco di capitan Stovini abbia immediatamente trasformato uno dei peggiori reparti della B (numeri alla mano) in una retroguardia più solida. Tanto che, nelle ultime tre partite, la casella dei gol incassati è clamorosamente (visto quello che era accaduto in precedenza) rimasta immacolata. «E la prima cosa da dire - sottolinea il diretto interessato - è che non è giusto dare i meriti a un singolo e neanche a un solo reparto. Si parla sempre di atteggiamento difensivo, non di difesa, e se ora le cose vanno meglio è perché, come squadra, siamo migliorati molto nella fase di non possesso palla». Il resto, poi, lo ha fatto Pelagotti. «A Modena è stato determinante, così come era successo con la Nocerina. Diciamo che ho rivisto quel portiere che avevo incontrato l'anno scorso, da avversario, a Siena». Però anche lei ci avrà messo del suo visto che questi progressi sono coincisi col suo inserimento. «Stavamo attraversando un periodo particolarmente difficile e in certi momenti l'esperienza è una delle componenti che può servire per venirne fuori. Rispetto ad altri compagni, magari, sono più abituato a gestire certe situazioni. Però in questo gruppo ci sono due giovani molti bravi come Mori e Tonelli che hanno sempre dato un ottimo contributo e che torneranno a darlo quando saranno di nuovo chiamati in causa». Ha parlato del periodo difficile al passato: significa che è finito? «In serie B, per qualsiasi cosa tu sia lottando, c'è solo una cosa determinante: la continuità. Quindi è obbligatorio dare un seguito a questa striscia positiva di tre giornate». Però quella di Modena è stata una tappa importante. «Molto. Ha fatto bene alla classifica e al morale. Era quasi uno spareggio, per come si era messa la situazione, e la cosa più importante è che nel momento del bisogno questo gruppo ha risposto presente». A proposito, sembra che lei, nonostante sia in pratica l'ultimo arrivato, sia già uno dei leader dello spogliatoio. «Mettiamola così: io ero a casa e l'Empoli mi ha chiamato per portare il mio contributo in un momento in cui le cose non andavano bene. In qualche modo è un attestato di stima ed è chiaro che sento la responsabilità di ripagare questa fiducia. Nel gruppo, poi, ci sono tanti ragazzi giovani e credo che mettere al loro servizio l'esperienza che ho maturato in anni di carriera sia doveroso». Ma, visto che ha saltato tutta la preparazione, come si sente in questo periodo? «Ogni tanto devo gestirmi (l'altro ieri si è fermato dopo il lavoro in palestra, ndr) ma mi sento bene. La forma non sarà quella migliore, ma giocando da centrale posso sopperire con la posizione e la scelta dei tempi». Insomma è pronto per la sfida al Verona. «Ci aspetta un'altra gara difficile, lo dice il buon rendimento dei nostri avversari. Quindi tutti dobbiamo essere pronti». Anche perché un altro acuto vi porterebbe forse definitivamente fuori dalla zona calda. «Dobbiamo provare a vincere, questo è sicuro, ma una squadra vera quando non riesce a superare l'avversario deve almeno non perdere».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google