Il Tirreno

Empoli

IL PROTAGONISTA

La tripletta è del portiere

D.B.

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8 PELAGOTTI. Ci sta la licenza poetica, stavolta, è si fa prima a chiamarlo "Pelagotto". Un misto fra il cognome e un voto altissimo in pagella. Più che meritato, però, visto che il portiere azzurro mette la firma sul blitz di Modena con almeno tre prodezze assolute. Le parate sul colpo di testa di Turati, sulla deviazione da distanza ravvicinata di Greco e sulla sassata dal liminte di Di Gennaro, in effetti, non possono essere definite in altro modo. Se fosse un attaccante, o comunque un qualsiasi giocatore di movimento, si potrebbe tranquillamente parlare di tripletta. Solo che lui indossa i guanti, può essere le mani e la sua, di tripletta, è l'esaltazione del non-gol. Distinzioni a parte, resta una prova superlativa. Anche nell'ordinaria amministrazione, in sostanza, c'è solo un cross di Greco (in avvio di ripresa) che lo scavalca. Per il resto è semplicemente perfetto e quando Buscé, dopo il suo gol, gli dedica la prodezza si capisce fino in fondo quanto sia stata importante, anche in chiave futura, la sua tripletta.

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