Il Tirreno

Empoli

Alcuni ragazzi della squadra sono andati a lavorare come volontari a Borghetto Vara

Dai campi verdi alla tragedia nel fango Cdp Limite in prima fila anche in Liguria

I ragazzi di Limite impegnati a ripulire dal fango il paese di Borghetto Vara
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I ragazzi di Limite impegnati a ripulire dal fango il paese di Borghetto Vara

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 EMPOLI. Appena è scattato l'allarme alluvione, quello della Lunigiana e della Cinque Terre, si sono "radunati" grazie a Facebook e sono partiti. Così anche un pizzico del nostro calcio amatoriale ha dato una mano concreta agli sfollati della Liguria, precisamente a quelli di Borghetto Vara. Un gesto di solidarietà che porta il nome della Cdp Limite e di 3 suoi ragazzi.  Squadra in campo come fuori, nella vita, la Cdp Limite. E i valori sono gli stessi che si ritrovano nei ragazzi protagonisti di questa storia, fatta di amicizia e solidarietà. Parliamo di tre 20enni: Lorenzo Salani, Matteo Pucci e Damiano Dei. Nell'occasione accompagnati anche da Francesco Cecchi e Lorenzo Ferradini, amici che non ruotano però nel mondo del pallone amatoriale.  La testimonianza. Si sono scambiati qualche messaggio su Facebook, dove hanno trovato un gruppo di volontari pronti a intervenire per la Liguria. A questo punto si è materializzato il viaggio con destinazione Borghetto Vara, in provincia di La Spezia, una delle zone più colpite. «Tutto si è concretizzato nella giornata di venerdì 28 ottobre - racconta Salani - di comune accordo con la squadra abbiamo deciso di partire. Siamo rimasti nel paese un'intera giornata, quella di sabato scorso. Ci siamo armati di zaino e siamo partiti, con noi non abbiamo portato nessun attrezzo se non la nostra buona volontà. Arrivati sul luogo, altri volontari ci hanno fornito i mezzi per lavorare e dare una mano alla popolazione». I giovani sono stati subito indirizzati verso alcune case colpite dalla piena. Hanno spalato il fango, tolto i detriti e purtroppo anche concorso ad una macabra scoperta. «Ci hanno chiamato dove c'era bisogno, all'occorrenza abbiamo anche spostato degli elettrodomestici per portarli fuori dalla case. Durante la ripulitura di una abitazione dai calcinacci e dalla melma - continua Salani - abbiamo trovato il corpo senza vita di una donna di 60 anni che era scomparsa dopo la terribile ondata di piena. Stavamo in pratica scavando e portando via i detriti dopo aver formato una catena umana con altri volontari, la salma è emersa dopo un'ora che era iniziato lo scavo». A quel punto sono stati avvertiti i carabinieri e il 118, l'area è stata transennata e i ragazzi sono stati costretti ad uscire dall'abitazione. «È anche arrivato il parroco del paese - ricorda Salani - è stato un momento molto toccante, purtroppo per quella donna non c'era davvero niente da fare». In un secondo momento è stato accertato che si trattava di Rita Cozzani, una professoressa originaria di La Spezia di cui non si avevano più notizie. Un'esperienza duram che difficilmente i giovani limitesi scorderanno, che resta indelebile nelle loro menti. «In pratica Borghetto Vara è scomparsa - conclude Salani - abbiamo visto che l'acqua è arrivata addirittura al secondo piano delle abitazioni. Un caos incredibile, tutto adesso là è distrutto. Sicuramente si tratta di un'esperienza che non scorderemo, siamo ben felici di averla realizzata e di aver potuto portare un aiuto concreto. Vivere una situazione come questa è sicuramente difficile ma molto formativa. Insomma, siamo orgogliosi».  Minuto di silenzio. Proprio per ricordare le vittime delle alluvioni (Genova inclusa), nella sfida tra Carrai Calcio e Lazzeretto le due squadre hanno deciso di osservare un minuto di raccoglimento. Una decisione presa poco prima dell'inizio della partita.

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di Redazione web