Gioco
Regini non si nasconde «Abbiamo sofferto molto Forse più del previsto»
Filippo Cioni
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A destra Riccardo Saponara accerchiato dai difensori ospiti Sotto la delusione di Tavano e Buscé dopo unoccasione fallita In basso Davide Moro (a sinistra) e Vasco Regini (a destra) in azione 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. «Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, è la seconda partita in cui non prendiamo gol». Parte da qui il terzino Vasco Regini ad analizzare il pareggio interno contro l'Albinoleffe. Uno 0-0 che, dopo la vittoria sulla Nocerina, lascia però l'amaro in bocca. Il giocatore preferisce partire dagli aspetti positivi, pur riconoscendo che contro i lombardi qualcosa non ha funzionato a dovere: «I loro schemi sulle palle inattive ci ha messo non poco in difficoltà, abbiamo sofferto tantissimo». Un avversario ostico l'Albinoleffe, forse più del previsto. «Abbiamo incontrato una squadra abbottonata - spiega Regini - abbiamo fatto fatica, forse più di quello che ci aspettavamo. Non abbiamo preso gol, questo è positivo, ma abbiamo sofferto troppo sulle loro ripartenze e palle inattive. Se il primo tempo finiva con gli ospiti in vantaggio c'era poco da dire». Regini capisce l'amarezza del pubblico che è anche quella della squadra. «Purtroppo volevamo vincere e non ci siamo riusciti - conclude - però se vediamo il bicchiere mezzo pieno dico anche che un punto non è assolutamente da buttare via, in zona rossa siamo tutti molto vicini. Adesso andiamo a Modena contro una diretta concorrente per la salvezza, da ora in poi abbiamo tutte sfide di bassa classifica e l'importante sarà non fallirne nemmeno una». Per Davide Moro il pareggio al Castellani sa di «piccolo passo falso». Con un grosso rammarico per l'occasione capitata sui piedi di Buscé sul finale, quando da pochi passi ha centrato il portiere. «Antonio ha fatto il possibile, è che ci gira tutto storto. Nelle annate buone quella palla sarebbe finita dentro». Moro guarda avanti, come dargli torto. «Cosa dobbiamo fare? Ormai questa gara è andata, pensiamo al futuro e a non perdere la fiducia. Adesso sarà importante ricaricare le pile dopo tre sfide di seguito e presentarci al Braglia pronti». «Forse abbiamo pagato mentalmente una certa stanchezza dopo tre sfide di seguito - analizza Flavio Lazzari - contro un avversario molto chiuso. Una gara che si poteva sbloccare solo con una giocata di un singolo, che purtroppo non è arrivata». Lazzari è ottimista. «Questa squadra ha la cattiveria e i mezzi giusti per togliersi da questa situazione - conclude - prendiamo un punto che fa sempre classifica».
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